Io,

21 01 2010

io_loro_e_lara.jpgRoma, oggi. Padre Carlo rientra dalla sua missione africana con mille dubbi sulla sua fede e il suo ministero; vorrebbe trascorrere qualche tempo in riflessione con i suoi confratelli per riceverne conforto e illuminazione, ma i suoi superiori preferiscono concedergli una ‘pausa laicale’ da trascorrere con la sua famiglia.
La famiglia di p. Carlo è composta dal padre Alberto, vedovo, da Beatrice, la sorella psicanalista, separata con una figlia adolescente, ed il fratello Luigi, cocainomane che lavora nelle intermediazioni bancarie. Nessuno di loro sembra provare il benché minimo interesse per i turbamenti del sacerdote e ciascuno invece gli scarica addosso i propri problemi.
La novità più sconvolgente che Carlo si trova a dover affrontare è il matrimonio del padre con la sua avvenente badante rumena, vista da Beatrice e Luigi come una usurpatrice che ha plagiato il vecchio per carpirne i beni della loro eredità. Il pericolo paventato prende concreta forma quando si scopre che la badante ha un figlia, Lara, alla quale il vecchio ha intestato la proprietà della casa di famiglia. Per combattere Lara i fratelli si fanno scudo del sacerdote, consegnandogli il compito di scoprire qualche magagna della ragazza che permetta di impugnare l’atto di vendita. Ma Carlo non ha la stoffa per tramare inganni e dalle sue goffe indagini si generano buffi equivoci e situazioni esilaranti. Alla fine verrà fuori che la badante non è una usurpatrice e sua figlia è una cara ragazza bisognosa di aiuto che spingerà l’intera famiglia a ritrovare armonia e umanità.
La forza di questo bel film non sta nella storia, volutamente esile e paradossale, benché ricalchi situazioni realistiche, ma nell’impianto ben curato e nello spessore dei personaggi, che Verdone ha saputo delineare a tutto tondo, creando dei tipi senza farne macchiette: Beatrice guarisce le ansie dei suoi pazienti, ma non si accorge delle stranezze della figlia adolescente (prima emo e in seguito manga: maschere veramente deliziose!); Luigi, esperto di finanza e di borsa, non riesce a staccarsi dalla coca e dalle donne; Alberto riscopre una nuova vigoria sessuale grazie al viagra e alla dedizione di una donna dell’est; la dottoressa Draghi, psicologa dei servizi sociali che segue Lara, si infatua del sacerdote per la sua somiglianza con il marito defunto. Tutti i personaggi sono interpretati con grande bravura dagli attori: Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini e Angela Finocchiaro. Nella girandola delle stravaganze solo Carlo e Lara (Laura Chiatti) mantengono intatti cervello e cuore: Lara riesce a riscattarsi da una situazione difficile e riabbracciare così il suo amore più caro, e Carlo dimostrerà di essere un sacerdote fondato nella fede e nel ministero.
Buona visione!

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