Ai più è del tutto sconosciuto, molti ne ignorano persino la sua esistenza, e c’è chi giura persino di non averlo mai visto, a cosa pensate? Ad ufo, pianeti o animali particolari? Macchè, si tratta semplicemente di S’istrumpa, uno sport molto praticato soprattutto nelle zone interne della Sardegna, che noi di contro-mano abbiamo deciso di farvi conoscere, svelandone curiosità e segreti.
Si racconta che quest’antica lotta risalga al periodo nuragico. Furono, infatti, ritrovati dei bronzetti che rappresentavano due lottatori (gherradores) che cercavano con la forza della braccia di buttarsi a terra, situazione che ricorda i movimenti e le posizioni degli atleti durante le gare di s’istrumpa.
Le regole sono semplici e poco sofisticate e infatti, se si assiste ad un match di s’istrumpa, si ha l’impressione di vedere una lotta rozza, violenta e piuttosto facile, ma l’apparenza trae in inganno, perché in realtà questo combattimento del tutto pacifico e leale (l’avversario non può essere colpito) dimostra come i gherradore debbano essere dotato di una tecnica sopraffina che deve avere nella forza e nel movimento i suoi punti di forza.
Precisamente, sos gherradores si devono stringere in una sorta di abbraccio, tenere obbligatoriamente un braccio sopra l’omero e l’altro sotto l’ascella dell’avversario e unire le mani con la presa al polso che in questo modo poggiano nella schiena del rivale. Scopo del gioco è riuscire con sgambetti, strette, rotazioni ecc, riuscire a buttare a terra il contendente.
Anticamente, queste originali lotte, si potevano osservare solo ed esclusivamente durante feste campestri o, addirittura, in occasioni particolari, come le visite di leva ,che vedevano giovani d’ogni comune impegnati a dimostrare il proprio valore e coraggio, ma grazie all’impegno d’alcuni appassionati nel 1985 ad Ollolai, paesino del centro Sardegna, si svolse il primo campionato regionale che accolse molti pareri favorevoli. Nel giro di cinque anni fu così costituita la Federazione de s’istrumpa. In seguito s’istrumpa ottenne l’insperato riconoscimento ufficiale dal CONI, che autorizzò la partecipazione ai campionati internazionali della FILC in Spagna, e vide salire sul podio con la medaglia d’oro, per la categoria 68 kg, Marino Colombu, un giovane sardo. Dopo tante gestazioni, il 2003 fu l’anno del campionato europeo de s’sitrumpa con sede proprio ad Ollolai e ancora una volta gli atleti sardi furono i veri protagonisti.
Questa sorta di lotta greco- romana continua ancora oggi a raccogliere apprezzamenti, e pian piano sta coinvolgendo un numero sempre più grande di persone, motivo per il quale forse questo sport meriterebbe una maggiore notorietà . Forse arriverà un giorno, quando tutti noi non staremo più incollati alla tv per guardare il calcio, il basket o la pallavolo, ma a questi preferiremo una bella e combattuta gara di s’istrumpa. È solo una stupida utopia? Ai posteri l’ardua sentenza…
S’istrumpa:
15 11 2007
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