La nostra vita

30 05 2010

00322671_b.jpg“Dedico questo premio all’Italia e agli italiani, che fanno di tutto per rendere il paese migliore nonostante la loro classe dirigente”. Questa la dichiarazione che Elio Germano ha fatto a Cannes mentre riceveva il premio come migliore attore per il film La nostra vita.
Dopo aver visto il film le parole di Germano hanno per me acquistato il loro vero significato.
Il film narra la storia di Carlo, un giovane romano capocantiere nel settore edile, sposato felicemente, padre di due bambini e in attesa del terzo figlio. Carlo lavora duro, è onesto ed ha un rapporto positivo con la vita; è legato alla sua famiglia di origine, composta da un fratello single e una sorella sposata; ha due amici fedelissimi e poco ortodossi: un pusher e la sua compagna senegalese ex prostituta. La moglie di Carlo è la sua musa: una mamma attenta, una complice appassionata, semplice ed allo stesso tempo proiettata verso una migliore qualità della vita della sua famiglia.
La vita di Carlo sarĂ  sconvolta da due avvenimenti luttuosi. Il primo è la morte del custode rumeno dell’impresa edile, caduto nel vano ascensore del palazzo in costruzione in cui non erano state attuate le misure di sicurezza. Il secondo è la perdita della moglie che muore di parto. Leggi tutto »

«Paticos»

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Prime tappe de La cura philosophical-tour

27 05 2010

La_cura.jpegSe solo un giorno dovessero fondare una band, questa nascerebbe sotto una stella molto promettente. Marco Pes, Mario Gerolamo Mossa e Fabio Brunzu (che vediamo immortalati nella foto) sono tre che sanno sempre come cavarsela quando la musica chiama. Nei giorni scorsi hanno accompagnato il “philosophical-tour” de La cura, canzone di Battiato che è al centro di una pubblicazione dell’editore Zona. Interpretando brani di Battiato, non solo “La cura”, ma anche “La stagione dell’amore” e alcune chicche, eseguite alle tastiere da Marco Pes, tratte dai vari “Fleurs”, i tre musicisti, che “La Nuova Sardegna” ha giustamente definito “giovani e talentuosi”, hanno proposto anche brani di altri autori, che, per varie ragioni possono essere accostati al Battiato de “La cura”. Le circa quattrocento persone che hanno seguito le loro performances a Tempio e Sassari hanno potuto ascoltare una versione avvincente e tutta in italiano di “Cover me” di Springsteen, l’immarcescibile “Tennessee Waltz” nella struggente versione di Leonard Cohen, e il dilaniano “Forever young”. Il pubblico ha gradito parecchio e molti di quelli che hanno assistito allo spettacolo prefigurano un bel futuro per i tre nel campo della musica.

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Il cantiere dei giochi e delle arti a rischio chiusura

23 05 2010

CANTIERE DEI GIOCHI E DELLE ARTI
VIA MARCONI 15 TEMPIO – Tel.079.5575413-info@maldimarem.it

IL CANTIERE DEI GIOCHI E DELLE ARTI A RISCHIO CHIUSURA

Rischia di chiudere i battenti il Cantiere dei Giochi e delle Arti, unico centro di produzione e formazione artistica gallurese per il teatro. Il Cantiere è stato inaugurato nell’ottobre del 2008 grazie al lavoro volontario dei soci della Maldimarem soc.coop.va di Tempio ed è stato sostenuto dagli allievi che hanno partecipato alle iniziative di formazione. Da allora il Cantiere ha offerto percorsi formativi con docenti professionisti provenienti dal mondo del teatro, del teatro sociale e del teatro-danza. Gli allievi e gli artisti proseguono l’attività di produzione teatrale senza interruzione.
Dal 2009, la cooperativa ha ottenuto un riconoscimento con l’ingresso nel procedimento principale in materia di sostegno allo spettacolo presso la Regione Sardegna (legge 1 art 56). I contributi sono stati impiegati nella realizzazione e circuitazione regionale di due produzioni e per l’organizzazione di un programma teatrale svolto in città. La regione, che promuove lo spettacolo e il teatro affida contributi per la realizzazione di spettacoli, in un regime che deve essere di cofinanziamento. Ma purtroppo, le istituzioni locali non hanno supportato tali manifestazioni, il Comune in particolare non ha saputo sostenere le iniziative dello scorso anno, neppure in misura minima, fatta eccezione che per l’utilizzo gratuito del teatro
cittadino, e i soci si sono sobbarcati della parte rimanente, conferendo i propri stipendi per portare a compimento il programma, conclusosi il 31 gennaio 2010.
Oggi, siamo in attesa dell’esito sui contributi del 2010 che prevedono la realizzazione di due nuove produzioni teatrali, di un festival di teatro di strada e di una rassegna teatrale da svolgere a fine anno. Se neppure quest’anno avremo il sostegno del territorio saremo costretti a prevedere le nostre iniziative, spendendo i soldi della regione, fuori dalla nostra città.
Il Comune non ha fondi e noi ne prendiamo atto. Ma quale altra forma di sostegno può attivare il nostro comune? In varie occasioni abbiamo rivolto una preghiera ai nostri assessori comunali per ribadire la necessità di uno spazio pubblico in cui svolgere questa importante attività che offre, crediamo, percorsi formativi qualificanti per allievi di ogni fascia di età. Stiamo attivando un processo che per un verso è orientato ad una sensibilizzazione al teatro con risvolti sociali importanti e per un altro porterebbe gli allievi a produrre eventi da proporre fuori, in altri teatri e in altre città. Attualmente due gruppi teatrali lavorano a piccole produzioni che avremo il piacere di proporre molto presto al pubblico. Abbiamo però il problema urgente di far fronte alle spese di mantenimento di questo spazio. Gli allievi cercano di mantenere operativo e vitale il centro, ma abbiamo bisogno anche del vostro supporto. Per questo motivo vi chiediamo di partecipare ai nostri eventi e di supportarci in primis con la vostra presenza e poi con un vostro contributo affinché il Cantiere rimanga aperto nel territorio. Già oggi purtroppo, siamo costretti a prevedere di realizzare i nostri eventi estivi fuori dalla città, dobbiamo trasferire fuori anche il Cantiere? Abbiamo ricevuto alcune proposte, ma noi vorremmo rimanere qui, a Tempio, con il nostro spazio, le nostre attività, a disposizione dei tempiesi e di coloro, e sono molti, che arrivano da fuori per seguire i nostri seminari formativi. In attesa di avere risposte circa la possibilità di usufruire di uno spazio pubblico, che ci consentirebbe di programmare e costruire eventi con le risorse umane di cui oggi disponiamo e di chi prossimamente vorrà partecipare, vi diamo appuntamento domenica prossima, 30 maggio, alle ore 21,30 con una serata tributo a Giorgio Gaber, serata durante la quale vi preghiamo di contribuire con una offerta, ognuno secondo le proprie possibilità, affinché lo spazio non chiuda e possa ancora essere contenitore di idee e progetti artistici, uno spazio in cui ci si sente vivi e propositivi. Il lavoro che presenteremo domenica consiste in un primo studio degli allievi sulla figura di Giorgio Gaber. Giorgio Gaber è stato cantautore, attore e autore teatrale. Uomo di cultura ma soprattutto spirito libero e critico che ha sempre affrontato con ironia, intelligenza e lucidità le contraddizioni del nostro tempo, sia quelle di carattere personale che quelle di carattere sociale. Il recital è un omaggio a questo uomo e artista fuori dal comune, alla sua canzone e al suo teatro che ha saputo coniugare coniando così un nuovo modo di fare teatro, un nuovo modo di fare musica, una nuova modalità di racconto. Oggi Gaber lascia ai posteri una ricca serie di brani teatrali più o meno noti, alcuni di questi testi sono stati oggetto di studio degli allievi del Cantiere dei Giochi e delle Arti. Ne è scaturito un lavoro-studio che abbiamo il piacere di proporre al pubblico. I brani saranno intervallati da alcuni video musicali tratti dal repertorio disponibile.

IL CANTIERE DEI GIOCHI E DELLE ARTI
CHE COSA E’:
Il Cantiere è uno spazio in cui si svolgono iniziative di formazione teatrale riconducibili alla produzione. L’insegnamento viene impartito attraverso corsi tenuti dai docenti del Cantiere e seminari tenuti da esperti esterni. Gli operatori che hanno insegnato al Cantiere sono persone altamente qualificate nelle discipline proposte: artisti, attori, registi e tecnici sardi, italiani
e stranieri. Al cantiere si producono spettacoli teatrali con artisti e allievi della scuola di teatro che attraverso i laboratori e i seminari scoprono e sviluppano le proprie potenzialità espressive e creative, del corpo e della voce, attraverso un percorso formativo che spazia tra varie metodologie e linguaggi, in una ottica che prevede che ogni allievo possa individuare la modalità più vicina alla sua persona e creare così un proprio modo di fare teatro, sfruttando le risorse e i talenti individuali. Nel centro vengono proposte iniziative formative per varie fasce d’età a partire dai giovanissimi fino agli adulti, per operatori della cultura e del sociale e per attori.
E’ uno spazio condiviso di ascolto e confronto sulle tematiche culturali e sociali, anche con la proposta di circuiti di documentari a carattere sociale e di ospitalità di esperti ed eventi con tema specifico. E’ un luogo di apporto di idee e progetti artistici che lavora in modo professionale per la creazione di eventi altri, fuori dai circuiti commerciali e con il lavoro di allievi e professionisti.

PRODUZIONI CHE SI SONO SVILUPPATE AL CANTIERE
Nel 2009 sono nate al cantiere due produzioni teatrali, la prima, IL RACCONTAFIABE, uno spettacolo per bambini realizzato dagli allievi del corso Scenamuta e PRIMA DI DORMIRE, scritto da Ignazio Chessa. Nel 2010 sono in corso alcune produzioni, la prima è l’esito scenico dei ragazzi del Cantiere, la seconda uno spettacolo teatrale con attori professionisti sul tema della follia, la terza, un lavoro-studio sulla figura di Giorgio Gaber, il cui primo esito verrà proposto domenica prossima al cantiere.

IL CANTIERE: COSA NON E’
- Non è una compagnia di teatro amatoriale, per chi intende sperimentare il teatro si attiva un percorso formativo imprescindibile e necessario.
- Non è una attività commerciale.
La nostra idea di Teatro consiste in un teatro dinamico, che abbina il processo formativo ed informativo, imprescindibile per poter offrire un Teatro veritiero, che pone riflessioni e interrogativi, alla produzione diretta. Chi attualmente lavora al Cantiere, conosce perfettamente queste dinamiche, riconosce lo studio e l’approfondimento come elemento fondamentale per l’attivazione di qualunque progetto artistico.

Tiziana Usai
Per il Cantiere

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«Redazione»

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The Big Bang Theory

19 05 2010

the_big_bang_theory.jpgInauguriamo da oggi un nuovo tipo di recensione “cinematografica”, giĂ  presente in altri blog, ovvero una rubrica dedicata alle serie televisive. Partiamo da una in particolare, che da tre anni a questa parte sta facendo ridere il mondo e (grazie a SKY) anche l’Italia: The Big Bang Theory.

Si potrebbe pensare che, essendo una sitcom, sia rivolta un po’ a tutti; in realtĂ  dal target ideale andrebbero esclusi non solo i bambini, ma anche una buona fetta di adulti. Nel secondo caso il motivo è semplice: l’aspetto nerd/geek dei personaggi, delle ambientazioni, ma, soprattutto, delle citazioni, rendono lo show incomprensibile a buona parte del grande pubblico, tanto che la sua messa in onda potrebbe essere considerata un azzardo. Invece, a dispetto di queste premesse, TBBT ha riscosso un grandissimo successo in tutto il mondo, grazie proprio al suo essere sopra le righe, tanto che, in alcuni momenti, anche la sottoscritta potrebbe definirlo piĂą un documentario che un prodotto d’intrattenimento, soprattutto se fra le proprie conoscenze si annoverano ingegneri, fisici e scienziati in generale. Leggi tutto »

«annaSanna»

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Matusalemme in cattedra. La scuola secondo Lodoli

17 05 2010

rosso_e_blu_lodoli.jpg

In questi giorni sto leggendo con piacere Il Rosso e il Blu, cuori ed errori della scuola italiana, di Marco Lodoli http://www.einaudi.it/libri/libro/marco-lodoli/il-rosso-e-il-blu/978880620102  .
Lodoli, classe 1956, non è solo uno scrittore, ma anche un insegnante di una scuola superiore di Roma, e con delle brevi osservazioni, lucide e puntuali, affronta molti temi riguardanti i giovani e la scuola odierna. Proprio in una di queste brevi osservazioni Lodoli nota come la classe docente italiana sia la più anziana del mondo, e come sia importante un ricambio generazionale, costante, con i giovani docenti.
Il fatto, però, anzi il fataccio, è che questo Governo, davanti a tale esigenza, ha aumentato l’etĂ  pensionabile minima e massima; ha bloccato il turnover dei docenti piĂą giovani inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, che per entrare in ruolo, dopo laurea e specializzazione con tirocinio, giĂ  dovevano seguire un vero e proprio calvario http://www.democraziaoggi.it/?p=273 , non una semplice gavetta; ha diffuso false notizie, come quella che riguarderebbe un’ “innovativa” formazione dei docenti, caratterizzata da tirocinio nelle scuole e preparazione post-universitaria, la stessa che giĂ  si faceva e che si è nascosta; ha aumentato il numero minimo e massimo degli alunni per classe e sta tagliando numerose classi d’insegnamento, materie, operando una riduzione che addirittura colpirĂ  anche i docenti di ruolo, prevedendo per il prossimo anno 27.000 posti in meno, a fronte di ben meno di 20.000 pensionamenti. Leggi tutto »

«Cristian Ribichesu»

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Francesca Petrizzo, Memorie di una cagna

13 05 2010

memorie_di_una_cagna.jpgScelsero per me un nome atroce; Elena la distruttrice. I nomi sono potenti, l’ho imparato a mie spese. Ma non sapevo nulla quando giocavo sui sentieri in salita dell’oliveto. (p.5)
Così Elena, nata a Sparta ma esule a Troia per amore, si presenta e narra la sua vita, dall’adolescenza al matrimonio forzato con Menelao fino alla fuga con Paride e al soggiorno a Troia. L’io narrante racconta le vicende della sua esistenza e le persone che ne hanno fatto parte con dovizia di particolari: il lettore si muove con Elena tra le mura del palazzo di Sparta e fra le strade di Troia, assiste ai suoi amori, all’assedio e alla caduta di Troia. Incontra personaggi conosciuti che sono visti nella loro umanitĂ  e gli sono piĂą vicini, rivive vicende rivisitate e diverse, in parte, da quelle apprese sui libri di scuola.More…
Elena si presenta come una donna viva e passionale, il suo fascino consiste non solo nella sua incredibile bellezza, ma anche, e soprattutto, nel suo carattere indomito ( nel testo è citato piĂą volte il brillio degli occhi), nella sua ricerca incessante della felicitĂ , nella sua onestĂ  di donna e amante che lotta contro le ragioni del potere. E’ una figura forte e moderna, inquieta e audace, lucida e sincera, e per questo affascina il lettore. Leggi tutto »

«Carmela Canzonieri»

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La Cura

13 05 2010

La cura Philosophical-Tour

“La cura” di Franco Battiato, un viaggio per racconti,
musiche e concetti con Giuseppe Pulina, Mario Gerolamo
Mossa, Marco Pes e Fabio Brunzu.

Presentazione-concerto del libro “La cura. Anche tu sei un
essere speciale”

Giovedì 20 maggio 2010, Tempio Pausania, ore 19, Sala
Congressi dell’Istituto Euromediterraneo

Venerdì 21 maggio 2010, Sassari, ore 19, Libreria Max 88,
via Asproni 26

Chi volesse farsi anticipatamente un’idea del libro può
sfogliare il trailer che l’editore ha messo in rete su
www.editricezona.it/lacura.htm

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«Redazione»

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Alain

03 05 2010

Alain.jpg«Appena un uomo si mette a cercare la felicità, è condannato a non trovarla: e non c’è nulla di misterioso in questo. La felicità non è come un oggetto in vetrina, che potete scegliere, pagare e portar via; l’oggetto, se l’avete bene osservato al momento di comprarlo, sarà azzurro o rosso a casa vostra come nella vetrina, mentre la felicità è felicità solo quando la tenete in mano: se la cercate nel mondo, fuori di voi stessi, nulla presenterà mai l’aspetto della felicità. Non è quindi possibile fare sulla felicità ragionamenti o previsioni. Bisogna averla ora: quando sembra trovarsi nell’avvenire, pensateci bene, vuol dire che l’avete già. Sperare è essere felici” (Alain, Della felicità, in Cento e un ragionamento, Torino, Einaudi, 1960, p. 59).

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«Giuseppe Pulina»

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