Parte

30 01 2010

POLAR FOR THE MASSES – Blended Tour

 

29/01/2010 - Lades –COPENHAGEN – DANIMARCA

05/02/2010 - Jack Hole -  Vicenza

06/02/2010 - Groove Live Music - Potenza Picena – Macerata - Italy

04/03/2010 - Sala Nasty – Madrid - Spain

05/03/2010 - Sala Pop – Granada -  Spain

06/03/2010 – Sala Fan Club – Sevilla - Spain

12/03/2010 - Oste Live – Domodossola Verbania - Italy

13/03/2010 – Scalo San Donato – Bologna - Italy

19/03/2010 - Bokoswski – Valdagno - Italy

10/04/2010  - Istanbul Caffè – Squinzano  -Lecce - Italy

11/04/2010 – Jolly – PUglietta Salerno – Italy

22/04/2010 - Astra – Hamburg – Germany

23/04/2010 - Stat Garten – Efurt -  Germany

24/04/2010 - Germany

20/05/2010 - Mads – Roma – IT

21/05/2010  -Ambient – Tolentino

 

La loro musica è potente ma orecchiabile; cruda e violenta ma leggera.
Certi fraseggi denotano una cultura musicale che non si ferma al punk-rock ma ci accompagna su territori quasi progressive con il basso che, talvolta, è in evidenza con riff grossi e massicci.

Bando alle ciancie (ed anche ai pregiudizi talvolta riservati al rock nostrano) e procuratevi questo disco. Sicuramente diventerà parte della vostra vita e avrete serie difficoltà a liberarvi del contagioso sex-appeal che possiede.
E’ viscerale e cosmico, potente e sensuale, geniale e semplice. Un disco che scaraventa ogni certezza nell’oblio del nulla, inventando posti nuovi dove stare e gente diversa da incontrare. Un concreto diversivo al consueto, senza bisogno di sovvertire il quotidiano.

E’ rock’n’roll fatto con l’anima. E’ musica Soul fatta di roccia.

 

All about POLAR FOR THE MASSES   

www.myspace.com/polarforthemasses

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«Redazione»

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MOJOMATICS,

30 01 2010

La band al lavoro per il nuovo album, in anteprima live in Italia a partire dal 29 Gennaio!

 

Dopo 5 esaltanti tour in Italia e in Europa, i Mojomatics sono sbarcati anche in America, e l’hanno fatto in grande stile. 

Invitati dalla prestigiosa rivista e record label Vice per il mastodontico SCION GARAGE FEST (che radunava a Portland, per un unico evento, il meglio della scena Garage-Rock’n'Roll mondiale), il duo ha intrapreso un tour di tre settimane che li ha portati dal Texas alla West Coast con 23 concerti.

Tutto questo anche per promuovere i tre nuovissimi singoli 7” in vinile usciti per altrettante rinomate etichette statunitensi (Douchemaster, Hell Yes! e Big Neck), che rappresentano le prime uscite “ufficiali” d’oltreoceano per la band.

 

Ma gli impegni non sono certo finiti qui. La band è infatti al lavoro presso gli Outside Inside Studio per la realizzazione del quarto album che presenterà in anteprima con alcuni show in Italia dove il loro video per “Don’t Believe me when i’m High” sta spopolando nelle maggiori TV musicali nazionali.

 

In arrivo anche un nuovo tour in Europa, ed uno in Australia, a seguito della ristampa nella patria del rock dell’emisfero sud di “Don’t pretend that you know me” (con tanto di bonus tracks).

 

Leggi i commenti su:

myspace.com/themojomatics
mojomatics su facebook

Di seguito le nuove date italiane:

Photobucket
29 gennaio - OFFICINA 49, Cesena
30 gennaio - CIRCOLO DEGLI ARTISTI, Roma
12 febbraio - ONIRICA, Parma
19 febbraio - MUSIC SOUND, C omo
20 febbraio - INTERZONA, Verona
27 febbraio - EXTRA, Recanati
5 marzo - SPAZIO 211, Torino + Mark Sultan
19 marzo - COVO, Bologna
26 marzo - URBAN, Perugia
17 aprile - POP CORN, Marghera (VE)
22 aprile - FLOG, Firenze + LORDS OF ALTAMONT
27 aprile - LA CASA 139, Milano8 maggio - TWIGGY, Varese

info:
info@blitzstudio.it
www.blitzstudio.it


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MEDIA PARTNER: http://www.musicclub.it/

 

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«Redazione»

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Hachiko

26 01 2010

hachiko.jpgIl 2009 appena concluso ha visto tra i film usciti nelle sale due storie unite dal comune denominatore di avere come protagonisti due cani: Io e Marley, dal best seller di John Grogan e Hachiko il tuo migliore amico, adattamento americano di una storia vera accaduta in Giappone, ancora oggi emblematica della fedeltà e dell’amore che unisce esseri umani e animali domestici.
I film con protagonisti gli animali hanno di solito per contro due enormi difetti: o sono troppo infantili, e risultano quindi insopportabili per chi ha più di otto anni, o sono troppo tristi e lagnosi, perché il rapporto con il povero peloso incontra sempre una fine più o meno prematura e straziante.
Altra cosa poco bella, soprattutto nel caso di razze canine, è il fatto che il cane presente nel film diventa di moda come cane da compagnia, anche se poco adatto a vivere in un appartamento, con conseguente aumento esponenziale di abbandoni verso la stagione estiva. Per Io & Marley il labrador è un ritorno di fiamma, visto che era già di moda qualche anno fa sull’onda della pubblicità della Scottex, mentre purtroppo Hachiko pare che stia portando con sé la moda degli Akita Inu come cani da compagnia, sorta di Husky ancora più fieri e a tratti più difficili da trattare.

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«Elena Romanello»

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Io,

21 01 2010

io_loro_e_lara.jpgRoma, oggi. Padre Carlo rientra dalla sua missione africana con mille dubbi sulla sua fede e il suo ministero; vorrebbe trascorrere qualche tempo in riflessione con i suoi confratelli per riceverne conforto e illuminazione, ma i suoi superiori preferiscono concedergli una ‘pausa laicale’ da trascorrere con la sua famiglia.
La famiglia di p. Carlo è composta dal padre Alberto, vedovo, da Beatrice, la sorella psicanalista, separata con una figlia adolescente, ed il fratello Luigi, cocainomane che lavora nelle intermediazioni bancarie. Nessuno di loro sembra provare il benché minimo interesse per i turbamenti del sacerdote e ciascuno invece gli scarica addosso i propri problemi.
La novità più sconvolgente che Carlo si trova a dover affrontare è il matrimonio del padre con la sua avvenente badante rumena, vista da Beatrice e Luigi come una usurpatrice che ha plagiato il vecchio per carpirne i beni della loro eredità. Il pericolo paventato prende concreta forma quando si scopre che la badante ha un figlia, Lara, alla quale il vecchio ha intestato la proprietà della casa di famiglia. Per combattere Lara i fratelli si fanno scudo del sacerdote, consegnandogli il compito di scoprire qualche magagna della ragazza che permetta di impugnare l’atto di vendita. Ma Carlo non ha la stoffa per tramare inganni e dalle sue goffe indagini si generano buffi equivoci e situazioni esilaranti. Alla fine verrà fuori che la badante non è una usurpatrice e sua figlia è una cara ragazza bisognosa di aiuto che spingerà l’intera famiglia a ritrovare armonia e umanità.

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«Paticos»

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Sherlock

19 01 2010

sherlock_holmes_movie_postera.jpgIspirato ai famigerati romanzi gialli di Sir Arthur Conan Doyle, il film non racconta, tuttavia, nessuna delle trame conosciute. La storia, infatti, è originale e narra di un complotto massonico, ordito per esautorare il potere dei Lords, farcito di riti magici e futuribili invenzioni di armi chimiche e congegni esplosivi da azionare a distanza.
Naturalmente le forze dell’ordine sono corrotte o miopi e incapaci, quindi tocca al detective, con l’ausilio del fedele amico Watson, venire a capo della congiura, sventare il colpo di stato e consegnare i cattivi alla giustizia o all’aldilà.
La traccia principale della trama è sviluppata con ritmo ed efficaci colpi di scena, acrobazie, travestimenti, lotte, tradimenti, scoppi, suspance ed inevitabile ‘tutto è bene quel che finisce bene’.

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«Paticos»

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Intervista a Luigi Viva

15 01 2010

Luigi_Viva_02.jpgIl 21 e 22 dicembre, nel liceo G.M. Dettori di Tempio Pausania, si è tenuta la rassegna “Pensando Faberâ€, dove alcuni studenti della scuola hanno potuto esprimere le loto tesi su diversi argomenti inerenti la vita, la storia e la musica di Fabrizio De André. Non sono mancati interventi di alto livello da parte dei relatori, le cui tesi sono state introdotte dai moderatori Giuseppe Pulina e Nicola Comerci. La due giorni è stata arricchita dalla partecipazione di due studiosi di De André, Silvia Sanna, autrice del libro “Fabrizio De André Storie, memorie ed echi letterariâ€, e Luigi Viva, autore della biografia “Non per un dio, ma nemmeno per giocoâ€. Proprio a quest ultimo abbiamo rivolto alcune domande sul suo lavoro e sull’amicizia che lo legava all’artista genovese. Leggi tutto »

«annaSanna e Linda Giresini»

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Adios,

13 01 2010

lhasadeselalhasaoldpress.jpgChe tristezza!. Ho perso la mia cantante del cuore. Così brava e così giovane che non avevo neanche fretta di trovarla, di avere ogni cosa, era lì appena nata, nuova nuova, e mi muore e mi fa una tristezza, come se fosse un’amica. Perché così? non era tempo ancora. Incomincia un anno nuovo con Lhasa che muore e ha tre anni più di me e tre dischi, i primi che doveva fare, c’era ancora tanto da fare, ancora tanta voce e tante parole, e mi muore. È morta Lhasa, come una sorella, come un’amica una maestra. Un cuore come il mio, un pezzo messicano e un pezzo no.
Nel gennaio di quattro anni fa scrivevo sul mio blog (per Blogosfere) dedicato al Messico, un pezzo su di lei. Eccolo. Adios querida Lhasa.

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«Claudia Crabuzza»

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Suzanne

10 01 2010

HungerGames.jpgUn tempo c’era una regione chiamata Nord America, distrutta dagli uomini e da varie calamità naturali; da essa sorse lo stato di Panem, la cui capitale, Capitol City, controllava tredici Distretti. I Distretti si ribellarono alle angherie della capitale, uno venne distrutto, gli altri furono sottomessi e sfruttati, i loro abitanti costretti a vivere nella miseria e nella coercizione e a partecipare, ogni anno, agli hunger games, i giochi della fame. Ad essi prendono parte due ragazzi (una femmina e un maschio estratti a sorte e di età compresa tra i dodici e i diciotto anni) per ciascun Distretto; la regola è semplice: sopravvivere, uccidere gli altri, rimanere l’ultimo per vincere e avere fama e denaro, mentre gli spettatori di Panem guardano ogni mossa come in un reality e scommettono.

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«Carmela Canzonieri»

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MY

09 01 2010

Dopo l’uscita del debut album “Reflective†nel 2008, positivamente accolto dal pubblico e dalla critica, i MY HEAD FOR A GOLDFISH sono ora alle prese con la registrazione del loro secondo lavoro.

 

E’ già stato deciso il titolo dell’album: “TECHNICOLOR YAWNâ€, e si prevede che la data di uscita sia per metà marzo 2010 (Black Nutria/Audioglobe).

 

Il mastering sarà realizzato a Chicago (USA) da Bob Weston, bassista dei Shellac.

 

I MY HEAD FOR A GOLDFISH presenteranno il loro nuovo album a Vicenza, la loro città, nelle date indicate di seguito, per poi continuare con il tour in altre regioni italiane: 

 

15 gennaio 2010 presso il Jack Hole Music Club

19 febbraio 2010 presso il Sartea

12 marzo 2010 presso il Bukowski

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