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27 12 2009
Molti appassionati di manga e anime della prima generazione, quelli che alla fine degli anni Settanta viveva a pane e Goldrake, spesso rimangono disorientati di fronte ai fumetti giapponesi scelti dalle case editrici per la pubblicazione, spesso rivolti alle leve di fan piĂą giovani e piuttosto lontani come tematiche e storie da quelle che loro amavano e che per loro erano sinonimo di animazione e fumetto proveniente dal Paese del Sol levante.
Questo è valido in particolare per gli shojo manga, i fumetti per ragazze, i cui titoli più recenti sono lontanissimi dalle atmosfere tra il romantico e lo storico di quelli anni Settanta, le opere di autrici come Yumiko Igarashi, Riyoko Ikeda e Waki Yamato.
«Elena Romanello»
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La lettura del “Quaderno azzurro” richiama alla memoria le parole di Primo Levi “Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide stanze….considerate se questo è un uomo…una donna…”: non si tratta, in questo caso, di campi di concentramento, ma non c’è molta differenza fra questi ultimi e la prigione nella quale la piccola Batuk viene rinchiusa per prostituirsi. Batuk è una quindicenne indiana, venduta dal padre all’età di nove anni, costretta a vendersi per conto di Mamaki Briila negli squallidi sobborghi di Mumbai: qui ha un “nido”e degli amici, compagni di sventura con i quali scherza e ride durante le pause di lavoro.
Oltre la sua Genova, non c’è forse luogo più indicato di Tempio Pausania per parlare di Fabrizio De André. Cuore della Gallura, storica regione del nord Sardegna, Tempio è la città dove De André ha trascorso gli ultimi venti anni della sua esistenza. A Tempio il ricordo della sua presenza è sempre forte. Una prova dell’incrollabile rapporto che lega De André alla città sarda che in un certo senso lo adottò è la serie di manifestazioni che ogni anno vengono organizzate per ricordarne la figura. Una di queste è quella che è in programma per il 21 e 22 dicembre. A metterla in piedi è il Liceo “Dettori”, che si avvarrà del patrocinio morale della Fondazione De André. Studiosi affermati e studenti si confronteranno sull’attualità dell’opera deandreiana.
Le adolescenti e non solo loro stanno facendo la coda per vedere al cinema New Moon, secondo capitolo della saga di Twilight, scritta da Stephanie Meyer e considerata una delle riletture piĂą originali e innovative del mito del vampiro. Tra dichiarazioni d’amore al protagonista Edward Cullen, interpretato da Robert Pattinson, illazioni sulla vita privata di Kristen Stewart, l’attrice che interpreta Bella, e altre forme di fanatismo, ci si commuove per una variazione sull’eterno tema eros thanatos, tirando fuori anche in maniera abbastanza inopportuna Romeo e Giulietta, che è tutta un’altra storia, con altre premesse e un altro svolgimento.











