Emergency

30 03 2007

Contro_mano_intervista_Gino_Strada.jpgLa redazione di ControMano, milanese per un giorno in occasione di una visita al Corriere della Sera e alla Gazzetta dello Sport, ha avuto la fortuna di imbattersi in Gino Strada, fondatore dell’associazione umanitaria Emergency. Il dott. Strada, appena tornato dall’Afghanistan, ha organizzato una manifestazione pubblica per chiedere la liberazione delle ultime due persone coinvolte nel sequestro Mastrogiacomo, l’interprete Adjmal Nashkbandi e Rahmatullah Hanefi, il responsabile afghano dell’ospedale di Emergency a Lashkar-gah.
Hanefi, uno dei principali intermediari nella trattativa per la liberazione dell’inviato de La Repubblica, è stato ”sequestrato” - o, per meglio dire, arrestato senza ragioni apparenti - dai servizi di sicurezza afghani martedì 20.03.2007 e non è ancora stato liberato.
Riportiamo l’intervista al dott. Gino Strada, che ha gentilmente risposto alle nostre domande prima di iniziare la manifestazione - che si ripeterà oggi - per le vie di Milano.

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«Redazione»

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The

25 03 2007

goodbadqueen.jpgUfficialmente il gruppo non ha ancora un nome, ma lo prende in prestito dal disco d’esordio, appunto “The Good, The Bad & The Queen”. è stato definito da molti come un “supergruppo” e di certo non si sbagliavano, dati i quattro grandi nomi che lo compongono: Damon Albarn (voce dei Blur e dei Gorillaz), Paul Simonon (ex bassista dei Clash), Tony Allen (storico batterista del gruppo afrobeat, Fela Kuti) e Simon Tong (chitarrista dei Verve). Il cd è stato realizzato con l’aiuto del famoso produttore Danger Mouse, che ha collaborato anche con Gorillaz e Gnarls Barkley.
A segnare il loro esordio insieme nel mondo della musica è un cd cupo e malinconico con le sonorità tipiche del brit-pop unito in parte a reggae, dub, psichedelia e indie-rock. I brani che lo compongono si rifanno alla musica impegnata socialmente degli anni 70-80 con molte divagazioni politiche; sono dedicati a Londra e alla società britannica di oggi, quella delle bugie sulla guerra in Iraq e degli attentati alle metropolitane, come per esempio in “Kingdom Of Doom” (secondo singolo estratto), dove è presente una riflessione sull’attualità di un Paese che non ammette le proprie responsabilità, o in ” A Soldier’s Tale”, brano antibellico, trattante l’inutilità della guerra in Iraq e Afghanistan.

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«Matilde Concu»

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Non

23 03 2007

Immagine tratta da http://www.deviantart.com/deviation/37557965Tremano le foglie,
le mie vuote mani,
cadono le speranze
e tu scompari nell’infinità
di questa notte che non tornerà.

Non tornerà la notte,
con le sue cicale
e le sue luci.

Non tornerai tu,
danzano le tue parole,
ridono i tuoi occhi,
rimani immobile
nella traccia di ricordi che hai lasciato
sulla strada del mio cuore.

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«Fabio Nieddu»

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La

23 03 2007

AllaRicercaDellaFelicit__.jpgFa sempre piacere vedere i risultati ottenuti da un italiano all’estero, ma non sarà solo il patriottismo che vi spingerà ad apprezzare, ancora una volta, l’operato di Gabriele Muccino, regista - dopo vari lungometraggi come “Ricordati di me” e “L’ultimo bacio” - del film “La ricerca della felicità”.
Muccino questa volta cambia ambiente: alle prese con una produzione holliwoodiana, viene scelto come direttore direttamente da Will Smith, attore protagonista che interpreta nel film Chris Gardner. Ispirata dalla storia vera di questa leggenda di Wall Street, la vicenda si presenta come il racconto di un semplice padre di famiglia alle prese con le difficoltà di un lavoro poco redditizio e delle conseguenti ristrettezze economiche che lo porteranno, alla fine, alla separazione dalla moglie. Ma resta il piccolo Christopher, il loro figlio di cinque anni interpretato dal vero figlio di Will Smith, che continua a vivere con il padre in una precaria situazione da senzatetto ed è protagonista delle scene più commoventi.

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«Luigi Bevilacqua»

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Riflessi-oni

21 03 2007

Immagine tratta da http://www.deviantart.com/deviation/14199565Il suo riflesso pulsa davanti a me,
lo sento
sta per scoppiare come una fantasia
che preme nel mio petto
per diventare illusoria realtà .
Sono solo leoni ciechi che inseguono
se stessi in un labirinto di terrore,
cercando un proverbiale coraggio
che li ha abbandonati.

La mia mente si accalca
sulle file della ragione
miseramente pensando
di poterla afferrare,
miseramente sperando
di poter capire.

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«Luigi Bevilacqua»

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20

20 03 2007

20anni.jpgDrin…drin…
Bip..drin..bip
Il suono
Il crollo,
il vuoto sotto
le mie membra
tremando
cado
cado
il suono
di una lama
di fuoco
nel cuore
dritta
i miei anni
loro
i carnefici

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«Mario Franchi»

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Intervista

13 03 2007

Immagine tratta da http://www.myspace.com/morphiadropsbandAccendete la tv e mettete Mtv… che sentite?… probabilmente vi troverete persi in un oceano di canzoni alla “Sole cuore amore”, blasfemi saccheggi musicali ed emo “punk” pre-adoloscenziale… Se anche voi soffrite il
mal di mare e trovate consolazione nella Musica dei tempi che furono, provate a dare un’occhiata all’attuale scena underground! Potreste trovare qualcosa di davvero interessante. Così ha fatto la sottoscritta, che ha avuto la fortuna di conoscere i Morphia Drops, band olbiese in fruttuosa attività dal 2003, e di accalappiarsi la possibilità di intervistarne il batterista, Riki.

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«Valentina Carta»

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Marco

13 03 2007

costrettiasanguinare.jpgOriginariamente uscito nel 1997, anno in cui il sottoscritto era ancora troppo giovane per certe letture, Costretti a Sanguinare viene riedito nel 2006. Ed è ancora in grado di suscitare interesse, sia per ciò che racconta - l’adolescenza di un giovane milanese a cavallo degli ‘80, con le lotte tra bande, la crisi dei movimenti antagonisti, la noia, il punk (soprattutto), l’eroina, le lotte - sia per l’estrema naturalezza con cui tratta momenti di vita vissuta completamente fuori dal comune; la punteggiatura stravolta contribuisce non poco a caratterizzare ulteriormente il lavoro.
A rendere questo libro grandioso sono i pittoreschi personaggi di cui è popolato, con le loro vite al limite, aggrappati alla speranza e all’utilità che il punk ha donato loro, spesso bruciati dall’eroina, incompresi da famiglie per bene, combattuti da un sistema che non tollera dissidenze. Ma affianco alle battaglie con la polizia e i nazisti, non mancano episodi divertenti o più leggeri, come una storia d’amore che comunque non prende mai il sopravvento sull’impegno.

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«Andrea Gessa»

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Rivergination

13 03 2007

rivergination.jpgRitorna in libreria la pizzicante satira di Luciana Littizzetto,dopo lo straordinario successo della trilogia della verdura (“Sola come un gambo di sedanoâ€, “La principessa sul piselloâ€, “Col cavoloâ€), con un libro capace di trasformare la nostra cronaca quotidiana, le faccende pubbliche o quelle comuni delle nostre vite comuni in pura comicità. â€Riverginationâ€, un titolo quasi provocatorio, tratto da un capitolo del libro che dice:â€La rivergination si fa per evitare la svalutation ed incentivare la devolution. É l’ultima moda della chirurgia estetica: qualche minuto e voilà, ci si ritrova candide ed immacolate stile Prima Comunione. Un po’ come quando cerchi di vendere la macchina ed azzeri il contachilometri per farla sembrare più nuova (…)â€. Fra gli altri obiettivi della sua raffinata perfidia ci sono ovviamente gli uomini, quelli che girando con il pigiama color castagna, a rombi beige, con l’elastico delle braghe molle, il segno delle ginocchia ed i polsini in maglia stretta magari maròn, ti fanno passare ogni appetito sessuale, oppure quelli che a metà â€ciupa ciupa dance†si fermano per leggere un sms!

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«Valentina Salerno»

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The

12 03 2007

Valentines_Hot_Numbers.jpgNon lasciatevi ingannare da uno degli artwork più brutti degli ultimi tempi, Hot Numbers è un disco di ottimo Rock ‘n’ Roll. I quattro bolognesi, capitanati dalla splendida voce di Valentina, confezionano quasi 40 minuti che faranno felici gli amanti del suono genuino e senza tanti fronzoli, tra Garage Rock e primo Punk. Ad aprire le danze ci pensa “Do you really wanna die for me?”, veramente coinvolgente; a seguire “The Paradox”, che tratta di libertà acquisite a colpi di fucile… La critica al mondo odierno, comunque mai tanto dura, continua con “Kill This Moder Style”. “Any Given Day” è probabilmente il brano migliore del lotto, mediamente lento, molto melodico, ma con una carica nervosa notevole. Bello tosto il pezzo successivo: “City Hive”, mentre un po’ più morbido è “At The End Of The World”, dalle arie vagamente Surf e una melodia poppeggiante che comunque non guasta.

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«Andrea Gessa»

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“Air

12 03 2007

AirGuitar.jpgIl mondo sta cambiando e, insieme a lui, anche le nostre tradizioni, le abitudini, il modo di vivere e, soprattutto, di pensare. Da molti anni la tecnologia è entrata nelle nostre vite ed ormai non se ne può più fare a meno. Ogni giorno veniamo tempestati da pubblicità che sponsorizzano elettrodomestici ad alta tecnologia o cellulari sempre più innovativi e alla moda, ma la cosa che più sorprende sono i progressi che vengono fatti nel campo della musica. Si è passati velocemente dai vecchi dischi in vinile alle cassette da ascoltare con il mangianastri, fino ad arrivare ai CD e, infine, ai piccolissimi, ma capienti lettori MP3 come l’iPod. Questo è quanto riguarda il modo di ascoltare la musica, ma ora sta cambiando anche il metodo per “comporlaâ€. Ormai (purtroppo) i classici strumenti musicali stanno per essere definitivamente sostituiti da apparecchiature tecnologiche di ogni genere, a partire da quelle utilizzate dai Dj.

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«Valentina Salerno»

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Bianco

12 03 2007

chitarra.jpgBIANCO

 

Tra nuvole, pitture, tempeste, file mentali
Un lampo, una luce,
10, 1000 colori, un brivido
Percorre, giù, la colonna dei nervi
Attraversa con lame di seta
la carne,
E l’universo mi appartiene per
Un solo istante.

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«Mario Franchi»

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Vi

10 03 2007

aquila1.jpgE adesso basta. Vi scrivo perché voglio scrivervi, vi scrivo perché non voglio essere spettatore di chissà quale giovane fregatura, vi scrivo perché nessuno me lo possa impedire, vi scrivo e basta.
E nessuno mi potrà schiodare da questa sedia.
In queste vacanze di m***a ho imparato a capire di come le emozioni nel frastuono quotidiano non contino, di come le cose belle possano solo confondersi con altre cose belle, e per questo venir fuori delle schifezze.
Mi inca**o contro il giudizio, confezionato in commenti positivi e negativi, contro quello che può esser definito numero, votazione.
Non credo nella maggioranza, nella politica, nelle utopie passate per metodo commerciale in disuso, nei dischi costosi e nelle canzoni pirata, nelle stesse dove nuoto la mattina, il pomeriggio e la sera.

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«Mario Gerolamo Mossa»

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Tristi

06 03 2007

Immagine tratta da http://www.deviantart.com/deviation/45640971Charles era un uomo che aveva vissuto fin da piccolo a contatto con la dura realtà della vita. I pochi amici che aveva se li era conquistati con la fiducia e la tenacia, col rispetto, con la coerenza. Con l’umiltà di ogni giorno era riuscito ad attirarsi le simpatie di tutte le famiglie del quartiere, e di soldi non ne aveva mai visto tanti.
Purtroppo le conoscenze che fece più avanti lo portarono su un’altra strada, anche se non fu facile dimenticarsi di lui. Lo perdemmo di vista più volte finché non ci disse che aveva trovato nuovi amici a Boston.
Rimasi più di trent’anni senza vederlo, finché lo ritrovai in un albergo dei sobborghi di Boston, malato, indebitato e stanco di vivere.
Parlammo delle nostre vite, di come ci eravamo persi, e lui tranquillo descriveva New York, Philadelphia, e le sue serate nei locali più malfamati. Ricordava benissimo tutti gli amici di Roxton Square, le piccole furberie…E poi quando gli chiesi dov’era Jenny, lui si alzò di scatto e pronunciò lentamente per tre volte quel nome, e guardando oltre l’orizzonte sfiorò con le mani il muro oramai ingiallito dal tempo.
Tutto era perduto.

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«Fabio Nieddu»

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Spezzatino

06 03 2007

CarnediCane.jpgLa Cina, nonostante stia diventando uno dei paesi più potenti al mondo, rimane il più grande mangiatore di cani in assoluto. Sono più di 10 milioni l’anno i cani che vengono crudelmente macellati e utilizzati per preparare prelibate pietanze.
È facile, in un ipermercato, imbattersi in barattoli di carne di cane preconfezionata. Gli allevamenti destinati al macello sono tantissimi e alcune razze sono state appositamente incrociate per rendere la carne ancora più prelibata. Molto apprezzati dai cinesi sono i San Bernardo che incrociati con la razza locale Mongrel generano cuccioli docili che è possibile macellare già a 4 mesi di vita.
L’aggravante maggiore è il modo in cui questi poveri animali vengono soppressi.

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«Serena Salis»

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E’

04 03 2007

attimo.jpgPrima volta senza il Gorilla, ma niente è cambiato. Sandrone Dazieri è riuscito a scrivere un romanzo che si fa leggere tutto d’un fiato, senza quel personaggio che tanto gli ha dato in popolarità, sia attraverso i libri, sia con il film “La cura del Gorillaâ€, tratto dal romanzo omonimo. Il protagonista Santo, manager di successo nella Milano bene, dopo aver preso la scossa nei bagni della Scala, ritorna con la mente al “Santo†di 14 anni prima, il pusher che tirava avanti, che aveva appena visto finire la guerra del golfo e che aveva preso una botta in testa, momento in cui si ferma la sua memoria. Un percorso generazionale in cui i quarantenni di oggi possono ritrovare canzoni dei loro vent’anni, eventi e, in particolare, modi di vivere molto differenti da quelli odierni. La Milano 2006, paragonata a quella dei primi anni ’90, è una metropoli fantascientifica, tappezzata da enormi cartelloni pubblicitari, macchine che assomigliano a quelle dei film di fantascienza, abitanti da ogni parte del mondo.

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«annaSanna»

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Sogni

04 03 2007

Immagine tratta dal sito http://www.deviantart.com/deviation/50101889/Il tuo cuore arso da lunghi raggi rossi
mi lascia imprigionato nella solitudine,
nella quieta disperazione di perderti
come la vita fragile di un ricordo innamorato.

Lasciami dormire e navigare nel tuo nome,
Valentina, come la sera che spegne
la triste bellezza sconosciuta dei tuoi occhi,
come il mio amore che ancora si culla
nell’infinità della tua dolcezza.

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«Fabio Nieddu»

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Il

04 03 2007

CacciatorediAquiloni.jpgC’è stato un tempo in cui Kabul era la città dei sogni: volavano gli aquiloni e i bambini davano loro la caccia. Amir e Hassan hanno trascorso lì la loro infanzia felice e formavano una coppia eccezionale nei tornei cittadini di combattimenti tra aquiloni. Niente al mondo però può cambiare certi dati di fatto: l’uno pashtun, l’altro hazara; l’uno sunnita, l’altro sciita; l’uno padrone, l’altro servo.
Amir, figlio di un ricco uomo d’affari, viveva con il padre Baba in quella che era considerata da tutti la più bella casa di Wazir Akbar Khan, un nuovo quartiere nella zona nord di Kabul. La madre, con grande sconforto del padre, morì nel mettere alla luce il bimbo, cosa che Baba non ha mai effettivamente perdonato al figlio. Anche Hassan viveva con il padre Ali, in una capanna di argilla, all’ombra del nespolo situato all’estremità meridionale del giardino della casa di Baba e Amir.

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«Chiara Posadinu»

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L’isola

03 03 2007

climaLoachara.jpgLoachara è davvero l’isola che non c’è!
Scomparsa dal golfo del Bengala a causa dell’innalzamento del livello dell’Oceano Indiano, quest’isoletta, rimane solo un ricordo.
Le isole che a causa del riscaldamento globale sono state sommerse sono tante ma questa è in assoluto la prima isola ad essere stata abitata, e i suoi 10.000 abitanti si trovano ora senza una casa. Le previsioni apocalittiche degli ambientalisti iniziano così pian, piano ad avverarsi.

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«Serena Salis»

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Drigo

03 03 2007

drigo_1.JPGLa seconda faccia dell’animo del chitarrista dei Negrita. Dal sentimento vibrante delle note di una stratocaster a scene di vita, racconti, flashback che hanno animato la vita di un musicista nella scena musicale d’oggi.
Non si può certo dire che l’autore ci racconti per filo e per segno vita morte e miracoli dalla nascita ad oggi, non è un autobiografia, o almeno non vuole esserlo direttamente, ma come giustifica il titolo, vuole essere piuttosto un taccuino di appunti di “viaggioâ€, il più colorito possibile dalle esperienze di una vita sospesa tra musica e vita quotidiana.

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«Mario Franchi»

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