Le

18 02 2005

bieredudemon.jpg La Bière du demon, dal nome e sapore diabolico, come suggerisce l’accattivante etichetta, non è una birra conosciutissima in Italia.
La prima particolarità che si osserva di questa bionda francese è senz’altro la gradazione alcolica, altissima: un 12% che la rende una delle birre doppio malto più forti in circolazione (non a caso il motto “Bière du demon, la bière blonde plus forte du mond”). Dalla schiuma leggera, non troppo densa, conserva un sapore morbido ma deciso, anche se è preferibile non abusarne fuori dei pasti. Sembrerebbe una birra adatta solo alle occasioni, per via, in primo luogo, del tasso alcolico (nonostante probabilmente questo sia tutt’altro che un deterrente!), ma soprattutto del costo piuttosto elevato. Ricorda la Adelscott, anch’essa di provenienza francese, con un gusto lievemente più delicato, cosa che le permette di accompagnare i cibi più svariati senza correre il rischio di alterarne il sapore. C’è chi la ritiene una birra apprezzabile solo da palati fini, ma anche per i non esperti si può rivelare una scoperta piacevole da gustare in compagnia.

Leggi tutto »

«Linda Giresini»

»

Intervista

18 02 2005

bkwak.jpgLe vie della stampa non conoscono confini. Proprio grazie a questo impareggiabile motto, ControMano è riuscita a trovare, prima fra tutti, un modo per tornare indietro nel tempo fra i grandi personaggi del passato.
Stavolta è toccato alla sottoscritta che, non tanto come giornalista free lance, quanto cavia da laboratorio, è pronta a sperimentare la macchina per immergersi nella nebbia londinese di fine ‘800.
Ok, busso alla porta del 221b di Baker Street.


Cm: Permesso, ehm, lei dev’essere il signor Holmes…

Sherlock Holmes: Esattamente. Lei è invece la signorina italiana che mi ha mandato quella strana lettera con allegata quella birra belga, la Kwak. Devo confessare che la sua richiesta mi ha un po’ colpito, non vedo come le possa interessare il mio parere su di una birra.

Leggi tutto »

«annaSanna»

»