L’appello costante del Nazionalismo di Fredy Perlman

21 07 2010

perlmannatinalismcohen.jpgPerché il richiamo al nazionalismo, in qualsiasi periodo storico, è sempre stato efficace? Cosa spinge diverse comunità a sentirsi parte di una stessa identità geografica? Per quale ragione l’appello patriottico esercita un indubitabile fascino? Fredy Perlman prova a dare risposta a tali quesiti nel suo The Continuing Appeal of Nazionalism, saggio di critica politica apparso nel 1985 su Fifth Estate, storica rivista anarchica vicina a posizioni primitiviste. Perlman recupera e approfondisce la tradizionale critica anarchica all’apparato statale, sondando le ragioni del nazionalismo, spesso considerato come un fattore “naturale†e inevitabile della condizione umana, e arricchisce il discorso con idee situazioniste (fu infatti uno dei primi traduttori in lingua inglese de La società dello Spettacolo di Guy Debord), ed elementi teoretici del sociologo C.Whright Mills, studioso acuto delle logiche del potere (tant’è che il suo Le elite al potere è a tutt’oggi considerato uno degli strumenti più validi per interpretare i meccanismi di potere in cui operano le oligarchie economico-politiche) Confutando quindi la tesi di una “naturalità†dello Stato, Perlman mette a nudo l’artificialità di ogni comunità nazionale, gabbia dentro la quale vengono forzosamente rinchiusi esseri umani divisi e separati, ripercorrendo così i passi della più florida critica anarchista allo Stato e le sue propaggini, già definito da Bakunin, in La Libertà degli uguali: “la più flagrante, la più cinica, la più completa negazione dell’umanità. Leggi tutto »

«Valerio D'Angelo»

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“La Cura. Anche tu sei un essere speciale” di Giuseppe Pulina

24 06 2010

la_cura2.jpgUn viaggio affascinante nel mondo di Battiato, nel tentativo - riuscito - di cogliere l’essenza di una delle canzoni più belle mai concepite dall’uomo, paragonabile ad un suono della natura, navigando il mare della filosofia con uno sguardo attento alla produzione artistica del cantautore, traccia visibile, o meglio udibile, del suo pensiero. Pulina ci invita sapientemente a percorrere un iter tanto piacevole quanto intenso, che si snoda, partendo da una fugace spiegazione del testo nella sua globalità, verso il concetto di Empatia, la lotta contro la banalizzazione della parola Amore, la figura del filosofo nella quotidianità, il tutto incastonato in un preciso periodo storico solcato da numerosi cambiamenti, la cui comprensione aiuta il lettore a individuare il faro che illumina il significato del testo.

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«Linda Giresini»

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Francesca Petrizzo, Memorie di una cagna

13 05 2010

memorie_di_una_cagna.jpgScelsero per me un nome atroce; Elena la distruttrice. I nomi sono potenti, l’ho imparato a mie spese. Ma non sapevo nulla quando giocavo sui sentieri in salita dell’oliveto. (p.5)
Così Elena, nata a Sparta ma esule a Troia per amore, si presenta e narra la sua vita, dall’adolescenza al matrimonio forzato con Menelao fino alla fuga con Paride e al soggiorno a Troia. L’io narrante racconta le vicende della sua esistenza e le persone che ne hanno fatto parte con dovizia di particolari: il lettore si muove con Elena tra le mura del palazzo di Sparta e fra le strade di Troia, assiste ai suoi amori, all’assedio e alla caduta di Troia. Incontra personaggi conosciuti che sono visti nella loro umanità e gli sono più vicini, rivive vicende rivisitate e diverse, in parte, da quelle apprese sui libri di scuola.More…
Elena si presenta come una donna viva e passionale, il suo fascino consiste non solo nella sua incredibile bellezza, ma anche, e soprattutto, nel suo carattere indomito ( nel testo è citato più volte il brillio degli occhi), nella sua ricerca incessante della felicità, nella sua onestà di donna e amante che lotta contro le ragioni del potere. E’ una figura forte e moderna, inquieta e audace, lucida e sincera, e per questo affascina il lettore. Leggi tutto »

«Carmela Canzonieri»

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“Il Caso Neruda” di Roberto Ampuero

19 04 2010

garzanti___il_caso_neruda.jpgCayetano Brulè è il giovane protagonista di una storia in cui amore, politica e poesia si intrecciano indissolubilmente esprimendosi in una veloce ruota di emozioni.
Assunto come detective dal vecchio premio Nobel Pablo Neruda, egli accetta l’incarico per necessità e per sfida; attraverso i suoi occhi il lettore vive l’atmosfera coinvolgente di Città del Messico, respira la Cuba di Fidel Castro e assiste con trasporto alle vicende politiche di un Cile prossimo al colpo di stato del generale Pinochet del 1973.

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«Linda Giresini»

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Fabrizio Silei “Bernardo e l’angelo nero”

09 04 2010

silei_bernardoelangelonero.jpg Bernardo è un ragazzino di dodici anni che vive in un paesino toscano, è figlio del podestà del paese ed è, naturalmente, un giovane balilla. In effetti è un ragazzino fragile che ha difficoltà respiratorie, quindi è ben lontano dall’ideale di uomo forte e robusto del fascismo. La vicenda si svolge dopo l’8 settembre del 1943, dopo che gli alleati sono sbarcati in Sicilia e procedono verso nord: quando, insomma, sembra chiaro che il fascismo è in piena crisi, anche se non lo si ammette chiaramente. Bernardo trova vicino al podere del padre un paracadutista nero che è rimasto incastrato in un albero, lo libera e lo fa suo prigioniero, con lo scopo di consegnarlo a suo padre, dopo che gli sarà guarita la gamba, per riscattare anni di sconfitte ed essere, finalmente, un eroe: «Sei mio prigioniero!» ripetei e gli intimai di alzare le mani. Lo fece senza convinzione, ma più che da me l´uomo sembrava impaurito dal rumore della jeep che si avvicinava dal limite del bosco.
Anch´io ne abbi paura, inspiegabilmente. Mi sarebbe bastato attendere le camicie nere tenendolo sotto tiro per divenire un eroe, il figlio del podestà che da solo aveva catturato un militare americano. O forse mi avrebbero scostato malamente da parte dandomi del ragazzino e si sarebbero presi tutto il merito.
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«Carmela Canzonieri»

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Tanya Gibson “Scrivimi d’amore”

12 03 2010

gibson_scrivimidamore.jpgTra qualche mese sarà il sedicesimo compleanno di Carley Wells e i suoi genitori, ricchissimi imprenditori, preoccupati perché la loro unica figlia sembra amorfa e spenta, le vogliono regalare una nuova passione: l’amore per la lettura, favorito da un autore che scriva per lei, seguendo le sue indicazioni, un romanzo ( il titolo in inglese dell’opera della Gibson è, in effetti, How to Buy a Love of Reading). Poco importa che Carley non ami leggere e abbia paura delle parole, che non riesce quasi a pronunciare nel momento opportuno, chiudendosi in se stessa e nel Dopomemoria, uno spazio tutto suo nel quale rivive gli eventi della giornata ed è sicura, affascinante, affabulatrice. Leggi tutto »

«Carmela Canzonieri»

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Tracy Chevalier “Strane creature”

02 03 2010

tracychevalierstranecreature.jpgIo e Mary Anning siamo a caccia di fossili sulla spiaggia, lei cerca le sue creature, io i miei pesci (…) Parliamo poco perché non ne abbiamo bisogno e ci perdiamo ognuna nel sua mondo, felici, l’una a due passi dall’altra, insieme nel silenzio.

Lyme, Sussex, 1811. Elizabeth Philpot e Mary Anning hanno una passione in comune: i fossili e la loro ricerca. La signorina Elizabeth è londinese, appartiene alla medio-alta borghesia e, con le sue sorelle, si ritira a Lyme per motivi economici; Mary Anning è una giovane ragazza di umili origini che, da bambina, è sopravvissuta a un fulmine, si arrabatta per vivere con la sua famiglia ed è bravissima a individuare i fossili, che poi rivende ai turisti o agli estimatori. Elizabeth le insegna i nomi dei fossili e la aiuta economicamente; tra le due nasce una sincera amicizia basata sul rispetto, l’affetto e la stima reciproca: questo le rende ancora più diverse dalla gente di Lyme e di Londra, in quanto sono due donne nubili, di classi sociali diverse, che vanno in giro per le spiagge, da sole, a cercare fossili. Leggi tutto »

«Carmela Canzonieri»

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Suzanne

10 01 2010

HungerGames.jpgUn tempo c’era una regione chiamata Nord America, distrutta dagli uomini e da varie calamità naturali; da essa sorse lo stato di Panem, la cui capitale, Capitol City, controllava tredici Distretti. I Distretti si ribellarono alle angherie della capitale, uno venne distrutto, gli altri furono sottomessi e sfruttati, i loro abitanti costretti a vivere nella miseria e nella coercizione e a partecipare, ogni anno, agli hunger games, i giochi della fame. Ad essi prendono parte due ragazzi (una femmina e un maschio estratti a sorte e di età compresa tra i dodici e i diciotto anni) per ciascun Distretto; la regola è semplice: sopravvivere, uccidere gli altri, rimanere l’ultimo per vincere e avere fama e denaro, mentre gli spettatori di Panem guardano ogni mossa come in un reality e scommettono.

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«Carmela Canzonieri»

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Il

27 12 2009

goldrake.jpgMolti appassionati di manga e anime della prima generazione, quelli che alla fine degli anni Settanta viveva a pane e Goldrake, spesso rimangono disorientati di fronte ai fumetti giapponesi scelti dalle case editrici per la pubblicazione, spesso rivolti alle leve di fan più giovani e piuttosto lontani come tematiche e storie da quelle che loro amavano e che per loro erano sinonimo di animazione e fumetto proveniente dal Paese del Sol levante.
Questo è valido in particolare per gli shojo manga, i fumetti per ragazze, i cui titoli più recenti sono lontanissimi dalle atmosfere tra il romantico e lo storico di quelli anni Settanta, le opere di autrici come Yumiko Igarashi, Riyoko Ikeda e Waki Yamato.

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«Elena Romanello»

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James

22 12 2009

quadernoazzurro.jpgLa lettura del “Quaderno azzurro†richiama alla memoria le parole di Primo Levi “Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide stanze….considerate se questo è un uomo…una donna…â€: non si tratta, in questo caso, di campi di concentramento, ma non c’è molta differenza fra questi ultimi e la prigione nella quale la piccola Batuk viene rinchiusa per prostituirsi. Batuk è una quindicenne indiana, venduta dal padre all’età di nove anni, costretta a vendersi per conto di Mamaki Briila negli squallidi sobborghi di Mumbai: qui ha un “nidoâ€e degli amici, compagni di sventura con i quali scherza e ride durante le pause di lavoro.

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«Carmela Canzonieri»

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Brunonia

18 11 2009

lettrice_bugiarda2169_img.jpgIl mio nome è Tower Whitney. No, non è esatto. Il mio vero nome di battesimo è Sophya. Non dovete credermi. Mento continuamente. Sono pazza … e questo è vero.

Così inizia “La lettrice bugiardaâ€, la cui protagonista è Tower, una giovane donna originaria di Salem, nel Massachusetts, che, a causa dei difficili eventi della sua vita, si è trasferita in California. Tower, come le donne della sua famiglia, ha un dono: quello di leggere il futuro nel pizzo, ma ha rinunciato a questa facoltà per paura di ciò che avrebbe visto. In seguito alla notizia della scomparsa della zia Eva ritorna a Salem, il paese delle streghe, dove ricorda sprazzi del suo passato e incontra Rafferty, il detective incaricato delle indagini. Altri personaggi popolano la vicenda, da Cal, predicatore calvinista intransigente e violento, a zia May, donna forte che aiuta le donne che hanno subito violenza, a Lyndley, sorella gemella di Tower e presenza costante nella sua vita.
L’inchiesta sulla sparizione di Eva prosegue e ad essa si accavallano nuove vicende, non ultima la scomparsa di una giovane donna, in un crescendo di eventi che sfoceranno in un finale dal ritmo veloce e imprevedibile.
La storia è raccontata in parte da Tower, narratrice inattendibile, in parte da una voce esterna che, man mano che gli eventi incalzano, diventa sempre più presente e rimpiazza Tower: l’uso delle due voci narranti alterna percezione e realtà, finzione e verità e guida il lettore a guardare la vicenda e, soprattutto, i personaggi, da più angolazioni (anche perché, come già detto, un narratore è bugiardo).
La narrazione è ben strutturata, le vicende si incastrano perfettamente tra di loro e tante parti risulteranno chiare solo alla fine, come nella migliore tradizione dei gialli, a cui il romanzo, però, si accosta solo nella misura in cui spinge il lettore, e la protagonista, a scoprire, a poco a poco, la verità, sommando e mostrando i tasselli che la compongono e svelando realtà impensabili. La scrittura è precisa, descrittiva, incalzante, i personaggi sono vivi, rappresentati compiutamente. I trentatrè capitoli che compongono il romanzo sono organizzati in sei parti, ognuna delle quali è introdotta da un passo della “Guida della lettrice di pizzoâ€, che insegna a guardare e interpretare le immagini “ nello spazio fra ciò che è reale e ciò che è solo immaginatoâ€.
Un romanzo avvincente e intenso che, nella finzione del racconto, analizza temi attuali come la violenza sulle donne, lo stupro e ciò che ne consegue, lasciandoci il ricordo di una protagonista forte pur nella sua fragilità.
Un’ultima informazione: l’opera è stata pubblicata a proprie spese dall’autrice, poi, grazie al passaparola, è diventata un best seller ed è stata stampata in molti paesi.

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«Carmela Canzonieri»

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Ricordo

15 11 2009

Sciascia_palazzolo.jpgIl 20 novembre 1999 moriva Leonardo Sciascia. L’immagine dello scrittore di Racalmuto è quella del narratore antimafia, di colui che nelle sue opere ha denunciato, e cercato di capire, la realtà siciliana. In effetti, se questo è un tratto saliente di Sciascia, fermarsi ad esso è riduttivo: pensare allo scrittore solo come al rappresentante della sua terra e di una lotta secolare significa limitare la portata della sua azione e della sua opera.
Sciascia stesso, nell’intensa e bellissima intervista a Marcelle Padovani raccolta in “ La Sicilia come metafora†(1979), chiarisce che, anche se le sue opere sono ambientate nell’isola, quest’ultima è da ritenersi come paradigma di qualsiasi realtà umana nella quale non c’è speranza per il futuro. Ribadisce questo pensiero in un’intervista televisiva: “ Il più grande peccato della Sicilia è quello di non credere nelle idee (…) il credere che il mondo non potrà essere diverso da come è stato. Poiché questa sfiducia si proietta su tutto il mondo, per me la Sicilia ne è diventata metaforaâ€. A tal proposito lo scrittore sottolinea che nel dialetto siciliano non esiste il tempo futuro ( per esprimere un’azione futura si usa il presente), a riprova del senso di sconfitta e del fatalismo propri della mentalità degli isolani.

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«Carmela Canzonieri»

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Un’antologia

09 11 2009

Volpe_bellissima__copertina_.jpgUna chicca per i lettori contro-mano che amano la poesia. Riceviamo e volentieri mettiamo in rete il saggio di apertura di Volpe bellissima. Liriche per Alda Merini, un’antologia elettronica di poeti vari, che presto diventerà cartacea. L’antologia è curata dalla scrittrice Lorella De Bon per conto del portale culturale «L(’)abile traccia». Può essere scaricata gratuitamente dalla seconda tabella bianca dall’alto della pagina web http://www.labileabile-traccia.com/rivista_000000.htm. Il testo che qui si riproduce in anteprima è stato composto quando Alda Merini era ancora in vita e presenta brevemente i profili dei tredici poeti che hanno voluto omaggiarla con i loro versi.

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«Giuseppe Pulina»

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Eva

05 11 2009

cantarella.jpgChi erano Sulpicia e Cerinto? Cosa legava Catone e Marzia? Come erano considerati la prostituzione o l’aborto a Roma? A queste e a tante altre domande sul mondo romano risponde Eva Cantarella nel suo libro “Dammi mille baciâ€, il cui titolo richiama il famoso carme V di Catullo e anticipa il tema dell’opera: l’amore nell’antica Roma, vissuto da “veri uomini e vere donneâ€. Come suo solito, l’autrice descrive in modo analitico, puntuale e documentato mentalità, personaggi ed episodi del nostro passato; l’amore, che è il punto di partenza, diventa il filo conduttore per analizzare la società e la concezione della vita del tempo, grazie anche a degli intermezzi che approfondiscono quanto detto.
L’argomento è suddiviso in tre parti, ciascuna delle quali presenta vari capitoli: la prima parte esamina la concezione dell’amore a Roma e si intitola “Dammi mille baciâ€; la seconda, dal titolo “Degli amori il catalogo è questoâ€, affronta gli amori dovuti, quelli possibili e quelli proibiti; l’ultima sezione, infine, ci racconta dieci celeberrime e significative storie d’amore, come quella di Enea e Didone o Cleopatra e Cesare.

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«Carmela Canzonieri»

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Il

02 11 2009

doyle.jpgUno degli effetti, peraltro inevitabili, del successo di Harry Potter prima e di Twilight dopo, è stata la crescita esponenziale di opere di genere fantasy e fantastico: può diventare allora difficile trovare qualcosa di nuovo, che vada magari oltre a tematiche a volte un po’ tante trite, come tutte le storie d’amore tra ragazza umana e ragazzo creatura fantastica nate sull’onda di Twilight.

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«Elena Romanello»

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Gianni

06 10 2009

perrelli.jpg Bagdad 2005: “Guardo in faccia la morte senza emozioni. Come se non stesse per ghermirmi. Con un senso di incosciente estraneità che è l’unica fonte di quiete. Mi hanno preso per strada un paio d’ore fa (…). Perché sono un bastardo occidentale, un infedele che ha occupato la loro terra. E che io stessi curando la loro gente non vale neanche come attenuante. Per loro non sono un medico.†( p.9)

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«Carmela Canzonieri»

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Il

10 09 2009

desirée_selinkoTra i libri usciti da poco in questi mesi c’è una riproposta di un romanzo storico all’epoca popolarissimo, reso famoso anche da un filmone hollywoodiano in costume che passa abbastanza sovente sui nostri teleschermi, sparito invece come romanzo da parecchi anni, se si esclude qualche rara comparsata su bancarelle e mercatini dell’usato.

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«Elena Romanello»

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Michela

26 08 2009

accabbadora.jpg“Non c’è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada (…) Ho imparato da sola che ai figli bisogna dare lo schiaffo e le carezze, e il seno, e il vino della festa, e tutto quello che serve, quando gli serve (…) Io sono stata l’ultima madre che alcuni hanno visto.” (p.117)

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«Carmela Canzonieri»

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Virginie

15 07 2009

coraggiofarfalla.jpgDicembre 1918: Claire è una novizia diciottenne che lavora come infermiera ad Annecy, insieme al dottor Tournier, in un manicomio e in un ospedale che accoglie i reduci della Grande Guerra. Fra questi, un giovane uomo in stato catatonico, rigido e contratto, estraneo al mondo. Claire e i suoi colleghi si prodigheranno con medicine, bagni, massaggi, ipnosi e dialoghi per farlo tornare alla realtà, in quanto è come se in lui si fosse staccato il filo che collega la coscienza al corpo.

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«Carmela Canzonieri»

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Paola

25 05 2009

Cover_GRA.jpgSi può ancora, nel mondo di Internet e dei telefonini, comunicare con le lettere cartacee? È possibile che un amore finito improvvisamente trent’anni fa prima bussi di nuovo alla porta? E infine, si può inventare nella Milano caotica e affaristica di oggi un’oasi di pace dove dedicarsi ai libri d’amore e incontrare delle persone con le stesse esigenze?
È quello che tenta di fare Emma, cinquantenne milanese, che decide di cambiare la sua vita troppo frenetica trasformando la cartoleria avuta in eredità da una zia nella libreria Sogni&Bisogni, unica nel suo genere perché tratta solo libri che parlano d’amore, offre tè ai clienti, insieme alle consulenze e ai consigli delle libraie Emma ed Alice.

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«Carmela Canzonieri»

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