Il segreto dei suoi occhi

28 08 2010

il_segreto_dei_suoi_occhi.jpgAgli ultimi Oscar ha battuto come film straniero, per alcuni a sorpresa, due rivali molto più agguerriti ed accreditati, il francese Il profeta, viaggio nell’inferno delle carceri viste dagli occhi di un giovane immigrato, e il tedesco Il nastro bianco, storia di come la Germania poté sprofondare nell’orrore nazista. Il segreto dei suoi occhi, dall’Argentina, è un thriller che scava in una delle pagine più buie della storia recente del Paese latinoamericano, diretto da Juan José Campanella, un nome in patria ma anche regista di telefilm statunitensi quali Law & Order e il Dr House.
La trama riprende tra le altre cose suggestioni e tematiche di certa produzione seriale d’oltreoceano di ottimo livello degli ultimi anni, quei telefilm che hanno fatto dire a critici del calibro di Aldo Grasso che ormai la nuova linfa negli States è nelle serie tv: Benjamin Esposito è un ex dipendente del Pubblico ministero che decide una volta in pensione di scrivere un libro sul caso che più gli era rimasto impresso, quello dello stupro e dell’omicidio di Liliana, una maestra e sposina novella adorata dal marito. Leggi tutto »

«Elena Romanello»

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A che serve la critica?

24 07 2010

io_sono_l__amore.jpgmother_and_child_movie_poster.jpgIn un saggio dal titolo “A che serve la critica?â€, Baudelaire afferma che la vera critica “deve essere parziale, appassionata, politica, cioè condotta da un punto di vista esclusivo, ma tale da aprire il più ampio degli orizzontiâ€.
In questo senso due film come Io sono l’amore e Mother and Child offrono a mio avviso un valido strumento di paragone fra due mondi, non solo cinematografici.
Il primo, di Luca Guadagnino (suo il soggetto e la regia e chissà se anche la passione culinaria di cui è pervaso dall’inizio alla fine) è ricco di ingredienti come soldi, potere, omosessualità, adulterio, e ovviamente amore. Al centro una famiglia dell’alta borghesia milanese, in seno alla quale si consumano drammi dagli esiti terribili, il cui apice viene messo in risalto anche grazie a una colonna sonora molto sostanziosa e imponente – un melodramma in piena regola.
Mother and Child, in Mi minore dall’inizio alla fine, racconta di madri che non sono riuscite a vivere la propria maternità e di donne a cui è stata negata. Anche questo è un drammone ricco di temi attualissimi quali maternità e adozione, conflitti madri-figlie, difficoltà di comunicare e relazionarsi, fraintendimenti, rimpianti… Leggi tutto »

«Sonia Pendola»

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True Blood

09 07 2010

true_blood_ver17lcb4.jpgIn un periodo in cui la presenza esasperante di vampiri bellissimi e che brillano al sole è costante sui nostri schermi, la saga di True Blood si pone come un piccolo capolavoro nel panorama fantastico di genere e, perché no, anche del trash. Nato inizialmente dalla penna di Charline Harris come The Southern Vampire Mysteries, la serie racconta le avventure della cameriera Sookie Stackhouse che, due anni dopo la grande rivelazione dell’esistenza dei vampiri, incontra finalmente il suo primo non-morto. Come mai proprio adesso? I giapponesi hanno inventato il sangue sintetico e i vampiri non hanno più bisogno di nutrirsi di sangue umano, perlomeno non di quello preso senza autorizzazione. L’ambientazione è quella di una cittadina, Bon Temps, nella Louisiana del nord, zona già teatro dei racconti di Anne Rice che, con il vampiro Lestat, ha creato quell’immaginario di vampiro moderno a cui le nuove generazioni di scrittori di genere devono praticamente tutto.
Non lasciatevi ingannare. Questi vampiri non luccicano al sole e non sono “vegetarianiâ€: bevono il sangue dei vampirofili che si prestano alla pratica e non hanno paura a far sesso con un umano col timore di spaccargli le ossa o coprirlo di lividi, anzi! Motivo fondamentale per evitare la visione a fasce d’età troppo basse, visto e considerato che il telefilm non risparmia alcuni particolari spesso anche abbastanza estremi. Leggi tutto »

«annaSanna»

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La nostra vita

30 05 2010

00322671_b.jpg“Dedico questo premio all’Italia e agli italiani, che fanno di tutto per rendere il paese migliore nonostante la loro classe dirigenteâ€. Questa la dichiarazione che Elio Germano ha fatto a Cannes mentre riceveva il premio come migliore attore per il film La nostra vita.
Dopo aver visto il film le parole di Germano hanno per me acquistato il loro vero significato.
Il film narra la storia di Carlo, un giovane romano capocantiere nel settore edile, sposato felicemente, padre di due bambini e in attesa del terzo figlio. Carlo lavora duro, è onesto ed ha un rapporto positivo con la vita; è legato alla sua famiglia di origine, composta da un fratello single e una sorella sposata; ha due amici fedelissimi e poco ortodossi: un pusher e la sua compagna senegalese ex prostituta. La moglie di Carlo è la sua musa: una mamma attenta, una complice appassionata, semplice ed allo stesso tempo proiettata verso una migliore qualità della vita della sua famiglia.
La vita di Carlo sarà sconvolta da due avvenimenti luttuosi. Il primo è la morte del custode rumeno dell’impresa edile, caduto nel vano ascensore del palazzo in costruzione in cui non erano state attuate le misure di sicurezza. Il secondo è la perdita della moglie che muore di parto. Leggi tutto »

«Paticos»

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The Big Bang Theory

19 05 2010

the_big_bang_theory.jpgInauguriamo da oggi un nuovo tipo di recensione “cinematografica”, già presente in altri blog, ovvero una rubrica dedicata alle serie televisive. Partiamo da una in particolare, che da tre anni a questa parte sta facendo ridere il mondo e (grazie a SKY) anche l’Italia: The Big Bang Theory.

Si potrebbe pensare che, essendo una sitcom, sia rivolta un po’ a tutti; in realtà dal target ideale andrebbero esclusi non solo i bambini, ma anche una buona fetta di adulti. Nel secondo caso il motivo è semplice: l’aspetto nerd/geek dei personaggi, delle ambientazioni, ma, soprattutto, delle citazioni, rendono lo show incomprensibile a buona parte del grande pubblico, tanto che la sua messa in onda potrebbe essere considerata un azzardo. Invece, a dispetto di queste premesse, TBBT ha riscosso un grandissimo successo in tutto il mondo, grazie proprio al suo essere sopra le righe, tanto che, in alcuni momenti, anche la sottoscritta potrebbe definirlo più un documentario che un prodotto d’intrattenimento, soprattutto se fra le proprie conoscenze si annoverano ingegneri, fisici e scienziati in generale. Leggi tutto »

«annaSanna»

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Le

07 03 2010

amabiliresti.jpgNel 1994 il mondo del cinema scoprì di colpo l’esistenza di un giovane regista neozelandese, Peter Jackson, che fino ad allora aveva diretto horror splatter a basso costo, grazie al film Creature del cielo, storia di un crimine anni Cinquanta che sconvolse la Nuova Zelanda. Grazie a questo film Peter Jackson vinse il Leone d’Argento a Venezia, ottenne una nomination all’Oscar per la migliore sceneggiatura e vide spalancarsi di fronte a sé le porte di Hollywood.
Sono passati quindici anni da allora, è passata molta acqua sotto i ponti, Peter Jackson è stato il regista da Oscar della trilogia de Il signore degli anelli, tratta dall’omonimo classico fantasy di Tolkien, ha diretto un remake ambizioso di King Kong e torna adesso ad una storia che per certi aspetti potrebbe rivangare Creature del cielo, quella di Amabili resti, film non fortunatissimo nel suo esordio in sala, ma non privo di interesse.

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«Elena Romanello»

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Hachiko

26 01 2010

hachiko.jpgIl 2009 appena concluso ha visto tra i film usciti nelle sale due storie unite dal comune denominatore di avere come protagonisti due cani: Io e Marley, dal best seller di John Grogan e Hachiko il tuo migliore amico, adattamento americano di una storia vera accaduta in Giappone, ancora oggi emblematica della fedeltà e dell’amore che unisce esseri umani e animali domestici.
I film con protagonisti gli animali hanno di solito per contro due enormi difetti: o sono troppo infantili, e risultano quindi insopportabili per chi ha più di otto anni, o sono troppo tristi e lagnosi, perché il rapporto con il povero peloso incontra sempre una fine più o meno prematura e straziante.
Altra cosa poco bella, soprattutto nel caso di razze canine, è il fatto che il cane presente nel film diventa di moda come cane da compagnia, anche se poco adatto a vivere in un appartamento, con conseguente aumento esponenziale di abbandoni verso la stagione estiva. Per Io & Marley il labrador è un ritorno di fiamma, visto che era già di moda qualche anno fa sull’onda della pubblicità della Scottex, mentre purtroppo Hachiko pare che stia portando con sé la moda degli Akita Inu come cani da compagnia, sorta di Husky ancora più fieri e a tratti più difficili da trattare.

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«Elena Romanello»

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Io,

21 01 2010

io_loro_e_lara.jpgRoma, oggi. Padre Carlo rientra dalla sua missione africana con mille dubbi sulla sua fede e il suo ministero; vorrebbe trascorrere qualche tempo in riflessione con i suoi confratelli per riceverne conforto e illuminazione, ma i suoi superiori preferiscono concedergli una ‘pausa laicale’ da trascorrere con la sua famiglia.
La famiglia di p. Carlo è composta dal padre Alberto, vedovo, da Beatrice, la sorella psicanalista, separata con una figlia adolescente, ed il fratello Luigi, cocainomane che lavora nelle intermediazioni bancarie. Nessuno di loro sembra provare il benché minimo interesse per i turbamenti del sacerdote e ciascuno invece gli scarica addosso i propri problemi.
La novità più sconvolgente che Carlo si trova a dover affrontare è il matrimonio del padre con la sua avvenente badante rumena, vista da Beatrice e Luigi come una usurpatrice che ha plagiato il vecchio per carpirne i beni della loro eredità. Il pericolo paventato prende concreta forma quando si scopre che la badante ha un figlia, Lara, alla quale il vecchio ha intestato la proprietà della casa di famiglia. Per combattere Lara i fratelli si fanno scudo del sacerdote, consegnandogli il compito di scoprire qualche magagna della ragazza che permetta di impugnare l’atto di vendita. Ma Carlo non ha la stoffa per tramare inganni e dalle sue goffe indagini si generano buffi equivoci e situazioni esilaranti. Alla fine verrà fuori che la badante non è una usurpatrice e sua figlia è una cara ragazza bisognosa di aiuto che spingerà l’intera famiglia a ritrovare armonia e umanità.

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«Paticos»

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Sherlock

19 01 2010

sherlock_holmes_movie_postera.jpgIspirato ai famigerati romanzi gialli di Sir Arthur Conan Doyle, il film non racconta, tuttavia, nessuna delle trame conosciute. La storia, infatti, è originale e narra di un complotto massonico, ordito per esautorare il potere dei Lords, farcito di riti magici e futuribili invenzioni di armi chimiche e congegni esplosivi da azionare a distanza.
Naturalmente le forze dell’ordine sono corrotte o miopi e incapaci, quindi tocca al detective, con l’ausilio del fedele amico Watson, venire a capo della congiura, sventare il colpo di stato e consegnare i cattivi alla giustizia o all’aldilà.
La traccia principale della trama è sviluppata con ritmo ed efficaci colpi di scena, acrobazie, travestimenti, lotte, tradimenti, scoppi, suspance ed inevitabile ‘tutto è bene quel che finisce bene’.

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Il

02 10 2009

locandina_del_film_Il_grande_sogno___01.jpgNicola, Laura e Libero hanno poco più di vent’anni nel 1968. Nicola, pugliese, celerino, sogna di diventare un attore di teatro. Laura è una ragazza della buona borghesia cattolica romana; frequenta l’Università come Libero, torinese, comunista e rivoluzionario.
Laura partecipa, contro il parere dei genitori, alle manifestazioni pacifiste contro la guerra in Vietnam; il suo cattolicesimo la rende sensibile nei confronti delle ingiustizie sociali, perciò non si tira indietro quando nella sua facoltà si decide l’occupazione e l’autogestione, sulla scia del movimento studentesco che si solleva da più parti nel mondo.

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Uomini

20 07 2009

uomini_che_odiano_le_donne.jpgA volte i casi anche tragici della vita creano casi letterari e si grida al capolavoro perché l’autore non è più tra noi: questo forse è anche il caso di Stieg Larsson, autore della trilogia Millenium, destinata a diventare una serie di dieci libri, se il suo creatore non fosse morto prematuramente d’infarto a cinquant’anni (come un personaggio secondario della saga…) mentre era al lavoro, nella redazione dove lavorava come giornalista. Il caso letterario di questi tre libri, che rimarranno tali (l’autore aveva iniziato il quarto e quinto volume, ma pare che la famiglia non voglia farli completare, anche comprensibilmente), thriller di ambientazione nordica, si è nutrito anche molto della fine prematura dell’autore.

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«Elena Romanello»

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Angeli

17 05 2009

locandina.jpgQuasi certamente realizzato con una maggiore calma e attenzione ai particolari rispetto il precedente “Il Codice Da Vinciâ€, con il quale, senza alcun dubbio Hollywood tentava di seguire la scia del successo dell’omonimo romanzo di Dan Brown , realizzando quello che alcuni critici hanno definito un “blockbuster†di dubbia fattezza.

In “Angeli E Demoni†sembra essere finalmente rispettata con maggiore cura l’attinenza al formato cartaceo originale, anche se non mancano profonde variazioni e deviazioni rispetto alla trama originale: negli inizi del film con un Robert Langdon chiamato direttamente in sede vaticana e non al CNR, tagliando la scena del viaggio a bordo di un jet supersonico, progetto dell’omonimo stabilimento, e i fatti iniziali a Ginevra, venendosi poi a ritrovare quasi casualmente coinvolto nella vicenda; ed il riadattamento ad una versione meno contorta e fantasiosa ma più “cinematografica†del finale, in cui a decollare sull’elicottero è il solo camerlengo, a differenza della originale versione in cui l’arcano della vicenda veniva svelato proprio sull’elicottero in compagnia del protagonista, che riusciva a salvarsi con un paracadute “di fortunaâ€.

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«Mario Franchi»

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The

14 05 2009

the_reader.jpgDal 1945 ad oggi non si contano i film di ogni nazionalità che hanno trattato il tema della Shoah e del nazismo, raccontandone gli aspetti più drammatici e tragici, con toni dal celebrativo di Schindler’s list alla commedia di Train de vie e de La vita è bella. Il recente The Reader, di Stephen Daldry, già regista di storie insolite dai toni di commedia come in Billy Elliott o di dramma come in The Hour, si ispira al romanzo A voce alta di Bernard Schlink, racconta la più grande tragedia del XX secolo (in ogni caso la tragedia di cui si è parlato di più) da una prospettiva diversa, non distorta come qualcuno ha insinuato.
Il quindicenne Michael, il bravo David Kross, in pieni turbamenti adolescenziali, tanto da accettare con molto entusiasmo l’interesse sessuale nei suoi riguardi di una donna più grande di lui in un’epoca in cui i contatti con le coetanee dell’altro sesso erano pressoché nulli, rappresenta una nazione che si è resa responsabile di una guerra sanguinosa, e che cerca di ricucire le proprie ferite senza dover dimenticare le proprie colpe e non riuscendo a venire a patti con il proprio passato: forse solo alla fine, quando ormai è adulto con il volto di Ralph Fiennes, riuscirà finalmente a raccontare un segreto che l’ha tormentato tutta la vita.

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«Elena Romanello»

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Gran

08 05 2009

gran_torino_poster.jpgWalt Kowalski ha combattuto nella guerra di Corea ed ora, dopo la morte della moglie, si accinge a trascorrere la sua vecchiaia in solitudine, con l’unica compagnia del suo cane. È un uomo brusco, non va d’accordo con i figli, mal sopporta le attenzioni del giovane sacerdote che, per esaudire l’ultimo desiderio della moglie, cerca di indurlo a confessarsi.
Nel quartiere in cui vive sembra essere rimasto l’unico degli americani; quasi tutte le case, infatti, sono abitate da persone di nazionalità più diversa, ma in prevalenza dai ‘musi gialli’ . Walt non li sopporta e con i suoi modi scostanti evita ogni rapporto con loro.

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Revolutionary

07 04 2009

revolutionary_road.jpgConnecticut, anni ’50. April e Frank sono una bella coppia che vive con i due figli in un quartiere residenziale: Revolutionary road. Tutti i vicini li ammirano ed un po’ li invidiano per il loro affiatamento e per la loro unicità. Sembra infatti che il loro stile di vita, originale e libero, strida con l’ambiente tradizionalista e conformista delle altre coppie del quartiere.
April e Frank hanno grandi aspirazioni e sono molto innamorati, ma sembrano avere ritmi diversi, tempi diversi nella realizzazione dei loro sogni. Questo li farà inesorabilmente allontanare e li porterà all’epilogo tragico delle loro esistenze.
Quando April sembra soddisfatta della sua vita, Frank si sente in trappola: il lavoro, accettato solo perché April aspettava il loro primo bambino, non lo gratifica né economicamente né umanamente.

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Come

23 03 2009

come_dio_comanda.jpgTratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti (del quale consiglio la lettura), il film racconta il rapporto profondo e fuori dal comune di un padre e un figlio.
Cristiano è un adolescente, frequenta le scuole medie e non ha amici. La ragione della sua emarginazione è suo padre, Rino, disoccupato, razzista e incline alla violenza. Cristiano e Rino vivono da soli, sempre sotto il vigile controllo dei servizi sociali che minacciano di togliere a Rino la patria potestà e mettere Cristiano in istituto. La loro ‘strana’ famiglia accoglie anche 4 formaggi: un giovane disadattato, reso invalido da un incidente di lavoro, che deve il suo soprannome al fatto che si nutre quasi esclusivamente di pizzette ai quattro formaggi;  ha due passioni: la prima è raccogliere pupazzetti con i quali costruisce un grande e poco ortodosso presepe nella sua fatiscente casa; la seconda è un’attrice di un film hard che lui guarda in continuazione.

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The

20 03 2009

the_millionaire.jpgMumbay, oggi: Jamal è un giovane che proviene dalla baraccopoli della città; si mantiene portando il the agli operatori di un grande call center.
Viene arrestato, torturato e interrogato perché qualcuno sospetta che stia imbrogliando il conduttore del quiz ‘Il milionario’, visto che ha indovinato tutte le risposte e si avvia a vincere il premio finale.
Come può, si chiedono, un ragazzo così giovane, senza istruzione e di così umili origini, sapere di storia, cinema, poesia?
Jamal ha imparato, non sui banchi di scuola, ma dalle vicende difficili e avventurose della sua vita. Così, all’ufficiale che lo interroga, sa dare conto di ogni risposta, ricordando per ciascuna la vicenda che l’ha fissata in modo indelebile nella sua memoria.
Gran parte del film è un’altalena fra presente e passato, un sapiente gioco di flashback che ricostruiscono l’infanzia di Jamal. Un’infanzia condivisa con il fratello e una bimba che, cresciuta, diventerà l’amore della sua vita.

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Twilight.

15 12 2008

twilight.jpg

Tratto dall’omonimo romanzo di Stephenie Meyer, Twilight è la prima di quattro trasposizioni cinematografiche che narra l’amore di un vampiro centenario, Edward, nei panni di un aitante diciassettenne, verso una sua compagna di scuola, Bella, tra turbamenti adolescenziali e vampiri cattivi. Per attirare un pubblico femminile c’è tutto, anche il protagonista bello e tenebroso interpretato da Robert Pattison, ma la credibilità del film è lontana anni luce da quello che ci si potrebbe inzialmente aspettare. Il fenomeno Twilight è stato ampiamente sottovalutato, in particolare in termini di budget utilizzato per la realizzazione del film. In seguito all’improvviso spostamento di Harry Potter e il principe mezzosangue al 2009, Twilight si è trovato nell’inaspettata posizione di dover accontentare il vasto pubblico, soprattutto femminile, deluso dallo slittamento del sesto film potteriano. 

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«annaSanna»

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Le

27 08 2008

narnia2.jpgSecondo episodio della saga che vede protagonisti i fratelli Pevensie. Dopo la prima avventura, che li ha visti salire al trono del fantastico regno, Peter, Edmund, Susan e la piccola Lucy si adattano a malincuore a ritornare nella loro condizione di ragazzini, nella Londra degli anni Quaranta.
Intanto gli abitanti di Narnia sono stati costretti dagli umani alla clandestinità e i loro splendidi palazzi sono oramai dei ruderi. Il perfido Lord Miraz ha eliminato re Caspian IX e costringe alla fuga il suo giovane figlio, il Principe Caspian. Questi si rifugia proprio nella foresta abitata dai fantastici animali e soffiando nel corno magico di Susan, richiama i fratelli Pevensie a Narnia.

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Il

03 08 2008

Il Cavaliere Oscuro - Batman di Chris NolanChe dire dell’ultimo episodio della saga dell’Uomo pipistrello? La trama non può essere diversa dal solito: la lotta fra il Bene e il Male (Batman e i suoi amici da una parte, Joker e la mafia dall’altra) si svolge senza esclusione di colpi. Vince sempre il Bene, naturalmente, e il Male è sconfitto , ma non del tutto: come si farebbero, altrimenti, le puntate successive?

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