Jethro Tull live @ Sarroch (01/07/09)

03 07 2009

Jethro Tull - Live

L’estate sarda dei concerti è iniziata col botto. La storia del rock ha fatto ritorno nell’isola e per l’apertura della settima edizione del Summer Grooves di Sarroch (Ca), dove già in passato si sono esibiti gruppi del calibro dei Deep Purple e dei Motörhead, ci hanno pensato i Jethro Tull a entusiasmare i tanti appassionati accorsi per assistere al loro spettacolo. Il prato dello stadio comunale di Sarroch è gremito di gente di tutte le età. Ci sono giovani, ma anche nostalgici di melodie che riportano indietro negli anni e persino famiglie con bambini. D’altra parte è giusto che i più piccoli siano già avviati sulla buona strada. Insomma, questo clima disteso è l’ideale per accogliere lo storico gruppo capitanato dal flautista e cantante Ian Anderson.
Ore 21:30. Le luci si abbassano e sul palco si intravedono le sagome dei cinque rockers. Leggi tutto »

«Anthony Masserey»

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Le luci della centrale elettrica live @ Sassari (30.06.09)

03 07 2009

Luci_della_Centrale_Elettrica_a_Sassari__foto_di_Michele_Careddu_.jpgArriva in fondo alla via, a piedi, zaino in spalla, sale sul palco, attacca il jack con lo scotch alla chitarra e inizia a graffiare accordi violenti e inveire contro il mesto cielo sassarese.
Vasco Brondi non è il nuovo Rino Gaetano, perché il primo funzionava e oggi mostrarsi giovani e irriverenti ha un suo fascino, non è i CCCP e non è l’artista maledetto e indipendente della musica underground italiana.
Vasco Brondi è una “chitarra abbastanza scordata, pensieri e frasi troppo lungheâ€.
È un’insaputa targa Tenco 2008 come miglior opera prima. Leggi tutto »

«Martina Cocco»

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Intervista a Salvatore Erittu: L’uomo dei due mondi.

02 07 2009

boxe0004.JPGVentotto anni fa, in un difficile quartiere della Porto Torres degli anni ottanta, nasceva un campione. Oggi tutta l’Italia ne è testimone.
È lui: “il gigante dal cuore d’oroâ€, “l’uomo della notteâ€, in qualunque modo si voglia definirlo. Salvatore Erittu rimane il primo pugile sardo nella storia della boxe ad essersi guadagnato, il 22 maggio di quest’anno a Rezzato, il titolo di campione nazionale di massimi-leggeri.
La sua storia è fatta di due diverse strade che si incrociano, e poi si separano definitivamente, e lo vedono protagonista in due mondi totalmente opposti: Salvatore conosce nei suoi primi anni di vita la realtà della povertà, la precarietà del vivere quotidiano, la paura che un domani non possa concretizzarsi o che, ancor peggio, possa rimanere similare al presente. Vive perciò una vita di sacrifici, comincia a lavorare all’età di soli tredici anni, lasciando da parte lo studio ed assuefacendosi ad una realtà che non è alle sue dimensioni.
Ma la forza di volontà, la voglia di non arrendersi, la saggezza di “potercela fareâ€, l’amore per la vita,  la sicurezza di avere attorno a sé l’affetto della famiglia e degli amici, vedono quello stesso ragazzo “scapestrato†diventare un uomo, un padre, un’atleta, un sognatore.
Oggi Salvatore vive la vita creando la sua realtà gradino dopo gradino, modellandola con le sue forze, lasciando poco spazio al destino e molto di più alla volontà, senza mai dimenticare però che le radici sono sempre il punto di partenza.
Ecco come l’uomo dei due mondi si racconta per noi, rispondendo alle nostre domande: Leggi tutto »

«Artemide»

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Quando Ctrl+Alt+Canc non è abbastanza

30 06 2009

pcloses.jpgStorie di ordinaria follia, direbbe il vecchio Hank. In realtà ciò che è accaduto a Cavasso Nuovo, in provincia di Pordenone, è il culmine di una guerra psicologica che vede coinvolti gli umani da ormai più di una decina d’anni.
Un pensionato sessantottenne, un nonnino hi-tech come ce ne sono parecchi ormai, esasperato dal continuo bloccarsi del suo computer, decide di passare alle maniere forti e spara, con una calibro 22, diversi colpi contro il calcolatore. L’uomo è stato arrestato e, in seguito al sequestro dell’arma, rilasciato. Ciò che fa sorridere, ma anche riflettere, è la figura di questo baluardo, che nella lotta psicologica contro la macchina, decide di vincere con ogni mezzo. Uno scatto d’ira funesta, attraverso il quale l’essere umano prende coscienza dei vincoli psicologici e fisici che il computer gli impone, e, forse con mezzi un tantino esagerati, si libera dalle catene. Leggi tutto »

«Andrea Gessa»

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Solidarietà per l’Iran

27 06 2009

Neda.jpgL’antica Persia, la cui recente storia è stata ben raccontata in Persepolis, cartoon agrodolce che ha molte cose da insegnare, l’antica Persia, che ha ancora un grande fascino sul nostro immaginario collettivo di uomini dell’Occidente, non può essere quella di Mahmud Ahmadinejad, il contestatissimo presidente accusato di aver condizionato il voto delle ultime elezioni nazionali. Considerato quanto sta oggi accadendo nelle strade di Teheran, non può certo essere quella la vecchia Persia. Il regime iraniano stigmatizza come “interferenze†illegittime le richieste degli Stati occidentali di fare luce sulle ragioni della grande protesta popolare che negli ultimi giorni ha fatto riversare nelle piazze e nelle vie della capitale decine di migliaia di persone. Leggi tutto »

«Giuseppe Pulina»

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Il mondo in un aforisma

22 06 2009

Nietzsche_copy.jpgInauguriamo su contro-mano una nuova rubrica, che i lettori potranno trovare grave e leggera nello stesso tempo. Il titolo della rubrica è “Il mondo in un aforismaâ€. I contributi di redattori e lettori (tutti potranno proporre scelte personali di aforismi, indicando una fonte rintracciabile e accompagnando il testo originale con qualche nota di commento) confluiranno in questo nuovo spazio. Iniziamo con Nietzsche, filosofo il cui pensiero, affascinante e complesso, non si può certo sintetizzare in poche battute, per quanto lo stesso Nietzsche confidasse tanto nella forza chiarificatrice ed esaustiva degli aforismi. L’aforisma che inaugura la nuova rubrica è tratto da “Auroraâ€. È una stilettata al mondo delle donne, da cui Nietzsche fu prepotentemente attratto e ancor più spesso ruvidamente respinto. (G. P.)
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«Giuseppe Pulina»

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Nomadi Live @ Calangianus

15 06 2009

nomadi.jpgÈ stato in una piovosa serata di metà maggio che i Nomadi, intramontabile band della scena musicale nazionale, si sono esibiti a Calangianus. Il concerto si è aperto con “Il semeâ€, canzone che ha introdotto una track-list fatta di brani tratti dalla enorme discografia che il gruppo emiliano ha prodotto nell’arco di quasi quarant’anni di attività.
Alla folla di fans e curiosi di tutte le età che, nonostante il tempo avverso, si è ritrovata sotto il palco, i Nomadi hanno così regalato alcune dei loro più celebri pezzi, quali “Io voglio vivere†e “La vita che seduceâ€. Si è visto sul palco un Danilo Sacco che ha mostrato, oltre alla sua grande bravura con la chitarra e al suo talento vocale, anche un’innata maestria nel coinvolgere la folla, facendola cantare dal primo minuto del concerto fino all’ultimo. Leggi tutto »

«Michele Ciudino»

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G.P.

10 06 2009

GP.jpgGli specchi Neri,
coprivano l’azzurro,
il cielo,
tu non potevi saperlo,
ma sentivi che c’era
era li.

E il 55
è solo un numero
troppo piccolo.

anche se 10, 20 o 50,
o 100 sembravan troppe,
il polso ti ricorda,
ed è sereno.

ora vago tra i numeri
nella logica,
nell’esatto,
ma il senso a volte
cade e
dalle ceneri trova
la forza
di alzarsi.

«Mario Franchi»

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Esame di Stato. Ecco i temi possibili

05 06 2009

auguri_copy.jpg

Tentar nuoce, e spesso, tentando, come qualcuno direbbe la si azzecca. E così, anche quest’anno, pochi giorni prima dell’esame di Stato (quello che una volta si chiamava esame di maturità), ci daremo da fare con la nostra arte indovina, facendo un po’ come gli antichi auguri, e cioè scrutando il cielo, osservando il volo degli uccelli e, cosa altamente raccomandabile in questo caso, tenendo ben presente i rumors, gli umori e la moltitudine di indizi e simboli che inducono a pensare in un certo modo e a credere, ad esempio, che quest’anno per la prova d’italiano il ministero scelga uno di quei titoli da aria riconciliatorista che mezzo mondo politico si attende. Il tema in questione potrebbe investire l’eredità della Resistenza o potrebbe condurre lo studente a cimentarsi con la niente affatto facile questione della deportazione e la tragica esperienza delle foibe. Se poi dal ministero vogliono dimostrare di non essere insensibili al dibattito storiografico e al tema della memoria, dall’urna dell’esame potrebbe venire fuori anche un titolo sul negazionismo. Tutte tracce stimolanti, al passo con i tempi, ma che due studenti su tre potrebbero trovare ostiche, perché, si sa, la storia è materia tanto importante quanto spesso trascurata nello studio. Leggi tutto »

«Giuseppe Pulina»

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Il Liceo Dettori, memoria e futuro. Un libro che parla anche di noi

27 05 2009

Copertina_libro_sulla_storia_del_Liceo_Dettori.jpgC’è un libro che racconta la storia della più antica istituzione culturale e formativa della Gallura. È la storia del Liceo Dettori di Tempio Pausania, dove molti di noi, redattori e storici fondatori di contro-mano.net, hanno compiuto gli studi in anni non tanto lontani. Intitolato “Il Liceo Dettori, memoria e futuro†e pubblicato dalla casa editrice olbiese Taphros, il libro (140 pagine e poche foto ben selezionate) è la sintesi di un laboratorio di ricerca storica attivato dal nostro vecchio liceo sui circa tre secoli e mezzo di attività della sua presenza in Gallura. Scritto da ventiquattro studenti, coordinati dal professore Giuseppe Pulina, docente di storia e filosofia del “Dettoriâ€, il libro assume un valore speciale nel campo dell’editoria scolastica. Leggi tutto »

«Redazione»

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Paola Calvetti: Noi due come un romanzo

25 05 2009

Cover_GRA.jpgSi può ancora, nel mondo di Internet e dei telefonini, comunicare con le lettere cartacee? È possibile che un amore finito improvvisamente trent’anni fa prima bussi di nuovo alla porta? E infine, si può inventare nella Milano caotica e affaristica di oggi un’oasi di pace dove dedicarsi ai libri d’amore e incontrare delle persone con le stesse esigenze?
È quello che tenta di fare Emma, cinquantenne milanese, che decide di cambiare la sua vita troppo frenetica trasformando la cartoleria avuta in eredità da una zia nella libreria Sogni&Bisogni, unica nel suo genere perché tratta solo libri che parlano d’amore, offre tè ai clienti, insieme alle consulenze e ai consigli delle libraie Emma ed Alice. Leggi tutto »

«Carmela Canzonieri»

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Luca Olivieri: La Quarta Dimensione

21 05 2009

lucaolivieri_laquartadimens_web.jpgCi sono tanto cuore e tanta dedizione alla semplicità del suono nel nuovo disco di Luca Olivieri, il compositore e polistrumentista milanese che si conosce soprattutto per la sua collaborazione con gli Yo Yo Mundi e per le tante belle musiche che ha dedicato al mondo del teatro. “La quarta dimensioneâ€, disco fresco di stampa, è un po’ la summa della sua più recente vena compositiva. Le dodici tracce del disco sembrano voler proprio dare l’idea di una ricerca di umori, atmosfere e situazioni che solo la musica veramente ispirata sa suggerire. Leggi tutto »

«Giuseppe Pulina»

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Giuseppe Culicchia: “Brucia la cittàâ€

18 05 2009

brucialacitta.jpgLa città dell’ultimo romanzo di Culicchia è la Torino di oggi, piena di vita, di modelle, di creativi, di feste, aperitivi, locali notturni. Una città che è cambiata, che non è più quella grigia e monotona della FIAT, ma quella scintillante dei locali, della discoteche, degli incontri, degli stranieri, degli spacciatori e dei clienti.
A raccontare la storia in prima persona è Iaio, o meglio dj Iaio che presenta, a poco a poco, se stesso, gli amici dj Boh e dj Zombi, le sue donne, la sua vita fatta di feste, musica, bamba, alcool, sesso. Ci si immerge così nel turbinio di una città in movimento, di vite che si incontrano nei vari eventi ma che in realtà non comunicano, di nomi e volti noti che ruotano intorno alle feste, sempre le stesse, sempre gli stessi. Alla fine rimane solo il senso del vuoto e dell’inutilità delle azioni, perché mancano le emozioni, i sentimenti, la capacità di interagire: tutto resta sulla superficie, viene solo sfiorato, non c’è dialogo vero. Leggi tutto »

«Carmela Canzonieri»

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Angeli e Demoni

17 05 2009

locandina.jpgQuasi certamente realizzato con una maggiore calma e attenzione ai particolari rispetto il precedente “Il Codice Da Vinciâ€, con il quale, senza alcun dubbio Hollywood tentava di seguire la scia del successo dell’omonimo romanzo di Dan Brown , realizzando quello che alcuni critici hanno definito un “blockbuster†di dubbia fattezza.

In “Angeli E Demoni†sembra essere finalmente rispettata con maggiore cura l’attinenza al formato cartaceo originale, anche se non mancano profonde variazioni e deviazioni rispetto alla trama originale: negli inizi del film con un Robert Langdon chiamato direttamente in sede vaticana e non al CNR, tagliando la scena del viaggio a bordo di un jet supersonico, progetto dell’omonimo stabilimento, e i fatti iniziali a Ginevra, venendosi poi a ritrovare quasi casualmente coinvolto nella vicenda; ed il riadattamento ad una versione meno contorta e fantasiosa ma più “cinematografica†del finale, in cui a decollare sull’elicottero è il solo camerlengo, a differenza della originale versione in cui l’arcano della vicenda veniva svelato proprio sull’elicottero in compagnia del protagonista, che riusciva a salvarsi con un paracadute “di fortunaâ€. Leggi tutto »

«Mario Franchi»

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Per amore del Capo

15 05 2009

lario_berlusconi.jpgSi dirà che rispetto alle vicende private di Veronica Lario, moglie del premier Berlusconi, ci sono in Italia tante questioni molto più importanti e urgenti. Questo è sicuramente vero. Eppure la vicenda della pubblica separazione tra Berlusconi e la moglie è una di quelle vicende che dicono molto e tanto spiegano sul modo in cui noi italiani accogliamo le notizie, le facciamo nostre e subito decidiamo di schierarci da una parte o dall’altra. Colpevolisti o innocentisti, sempre, e quando c’è da pronunciarsi sul delitto di Cogne o quando c’è da farsi sentire sul vero gusto della melassa o sul sesso degli angeli. Siamo un popolo fatto così, portato a farsi gli affari degli altri e, soprattutto, a farsi orientare nelle opinioni. Un popolo che legge poco, male s’informa e si lascia farcire di pregiudizi e luoghi comuni. Leggi tutto »

«Giuseppe Pulina»

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The Reader, uno sguardo insolito sulla Shoah

14 05 2009

the_reader.jpgDal 1945 ad oggi non si contano i film di ogni nazionalità che hanno trattato il tema della Shoah e del nazismo, raccontandone gli aspetti più drammatici e tragici, con toni dal celebrativo di Schindler’s list alla commedia di Train de vie e de La vita è bella. Il recente The Reader, di Stephen Daldry, già regista di storie insolite dai toni di commedia come in Billy Elliott o di dramma come in The Hour, si ispira al romanzo A voce alta di Bernard Schlink, racconta la più grande tragedia del XX secolo (in ogni caso la tragedia di cui si è parlato di più) da una prospettiva diversa, non distorta come qualcuno ha insinuato.
Il quindicenne Michael, il bravo David Kross, in pieni turbamenti adolescenziali, tanto da accettare con molto entusiasmo l’interesse sessuale nei suoi riguardi di una donna più grande di lui in un’epoca in cui i contatti con le coetanee dell’altro sesso erano pressoché nulli, rappresenta una nazione che si è resa responsabile di una guerra sanguinosa, e che cerca di ricucire le proprie ferite senza dover dimenticare le proprie colpe e non riuscendo a venire a patti con il proprio passato: forse solo alla fine, quando ormai è adulto con il volto di Ralph Fiennes, riuscirà finalmente a raccontare un segreto che l’ha tormentato tutta la vita. Leggi tutto »

«Elena Romanello»

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L’informazione parzialmente scremata

10 05 2009

foto.jpgMarco Travaglio ha ricevuto un premio giornalistico internazionale.
Bene,- diranno alcuni, -se lo merita. Altri resteranno indifferenti o anche legittimamente in disaccordo, tuttavia il fatto che certamente fa riflettere è che la DJV (associazione dei giornalisti tedeschi) gli ha conferito il premio “per la libertà di stampa†con la seguente motivazione: “per il suo coraggioso ed instancabile impegno per la libertà di stampa in Italia†e “per la sua tenacia nel continuare a criticare anche laddove gli altri hanno rinunciato da tempoâ€. Leggi tutto »

«Enrico Molinaro»

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Gran Torino, di e con Clint Eastwood

08 05 2009

gran_torino_poster.jpgWalt Kowalski ha combattuto nella guerra di Corea ed ora, dopo la morte della moglie, si accinge a trascorrere la sua vecchiaia in solitudine, con l’unica compagnia del suo cane. È un uomo brusco, non va d’accordo con i figli, mal sopporta le attenzioni del giovane sacerdote che, per esaudire l’ultimo desiderio della moglie, cerca di indurlo a confessarsi.
Nel quartiere in cui vive sembra essere rimasto l’unico degli americani; quasi tutte le case, infatti, sono abitate da persone di nazionalità più diversa, ma in prevalenza dai ‘musi gialli’ . Walt non li sopporta e con i suoi modi scostanti evita ogni rapporto con loro. Leggi tutto »

«Paticos»

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Reportage dall’Abruzzo colpito dal terremoto

05 05 2009

articoloterr.jpgContro-Mano ha visitato i luoghi terremotati attraverso una sua redattrice, facente parte di una delle squadre provenienti dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa-atte alla redazione della dichiarazione di agibilità degli edifici colpiti dal sisma- e ha raccolto immagini e idee delle vittime di questa catastrofe.
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«Linda Giresini»

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01 05 2009

delara.jpgÈ una notizia orribile quella che ha deturpato il sapore di per sé già amaro di questo 1° maggio. Delara Darabi è stata impiccata quest’oggi. Il suo viso, di una bellezza elegantemente austera, non sorriderà più. Aveva sicuramente smesso di farlo da quando, diciassettenne, venne imprigionata nelle carceri iraniane perché accusata dell’omicidio di un parente. Se ne era attribuita la responsabilità, tentando, a quanto pare, di proteggere altre persone, quasi sicuramente il fidanzato che allora era maggiorenne. Aveva poi ritrattato. Nuovi elementi, nel frattempo fatti emergere, inducevano a ritenerla innocente. Fatto sta che, contravvenendo anche quelle piccole norme che dovrebbero garantire un minimo di diritti a chi in Iran viene condannato a morte, Delara è stata impiccata. In grande fretta, perché – questa è la tesi di Amnesty International che facciamo nostra – le autorità iraniane hanno fatto di tutto “per aggirare le pressioni nazionali e internazionali che avrebbero potuto salvare la vita di Delara Darabiâ€. Il 19 aprile si era infatti aperto uno spiraglio, perché il Capo dell’autorità giudiziaria aveva concesso due mesi di sospensione. Due mesi durante i quali l’opinione pubblica internazionale, alla quale nemmeno l’Iran è insensibile, si sarebbe fatta sentire, esercitando una pressione sempre più forte. Leggi tutto »

«Giuseppe Pulina»

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